Viterbo – Imu agricola, in campo i sindaci della Tuscia.
Si è svolta questa mattina a Palazzo di priori la prima riunione dei sindaci della Tuscia per discutere sulla gestione dell’Imu agricola per il 2014 e le strade da percorrere per il 2015. Si è parlato anche di come fronteggiare i bilanci di previsione e i consuntivi.
In tutti è emersa la volontà di non voler apparire, nei confronti dei cittadini, come esattori delle tasse imposte dal governo.
Sono state avanzate delle proposte e il comune di Viterbo si è impegnato a farne una sintesi in un documento che comprenderà in primis le norme per salvaguardare i bilanci. Al suo interno anche due alternative per la gestione dell’Imu agricola. La prima prevede l’eliminazione della tassa tramite un aumento percentuale della rendita dominicale con la conseguente redistribuzione del gettito Irpef del governo.
In seconda battuta, si è proposto di abolire le altimetrie e distribuire la tassa su tutte le province d’Italia, da nord a sud, al di là della posizione geografica.
Il vicesindaco di Viterbo Luisa Ciambella, che ha indetto l’incontro, si è impegnata a presentare il documento all’Anci nazionale, essendone membro del direttivo, per far sì che il presidente Piero Fassino tenga conto delle richieste e della condizione della provincia di Viterbo.
Il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, farà lo stesso per i Piccoli comuni e tutti gli amministratori hanno deciso di fare riferimento ai parlamentari per fare pressioni al governo e ottenere risultati in favore dei cittadini.
“C’è bisogno di fare squadra – commenta il vicesindaco Ciambella -. Con la riunione di oggi, abbiamo provato a sintetizzare le diverse posizioni dei comuni per far sentire una voce sola, che è quella dei contribuenti che hanno tutti gli stessi interessi. Noi, da parte nostra, abbiamo fatto le proposte che ci sembravano più credibili e concretamente percorribili”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY