Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Massimo livello di allerta sull’utilizzo improprio dell’acqua termale, contrasto a pozzi abusivi, riorganizzazione del sistema termale spontaneo, riavvio di procedure per l’adozione di strumenti di tutela urbanistico-ambientale e coordinamento enti per impedire un uso scriteriato delle acque termali.
Su queste tematiche ci si è confrontati questa mattina a palazzo dei Priori, durante l’incontro convocato dal Comune di Viterbo, nell’ambito del quale sono intervenute tutte le parti coinvolte a livello territoriale, insieme all’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi.
Oltre al direttore della miniera che ha ricostruito e ripercorso le principali fasi riguardanti il piano agricolo termale, sono intervenuti i competenti funzionari della regione Lazio, della provincia e del comune di Viterbo. Al termine dell’incontro si è concordato, ognuno nel rispetto delle proprie compentenze, di portare avanti un’azione di monitoraggio e verifica dello stato dei vari pozzi insistenti sul territorio, sia per quel che riguarda l’esistenza o meno di concessioni, la relativa scadenza e l’uso che ne viene fatto dell’acqua termale.
Nell’immediato, invece, si andrà a intervenire nei confronti di tutti quei casi di emungimenti impropri, le cui acque presentano inequivocabilmente carattere termale. Passaggio questo fondamentale per una efficace riorganizzazione del sistema termale e ancora di più per la tutela dell’interesse dell’intera città.
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