Roma – L’atto aziendale è uno strumento fondamentale per la sanità del territorio e il diritto alla salute dei cittadini, una tappa molto importante che segnerà in positivo il sistema di cura.
L’illustrazione dell’atto aziendale ha permesso a tutti di approfondire e conoscere le caratteristiche del nostro sistema sanitario e le strategie che regoleranno l’erogazione e la tipologia delle prestazioni sanitarie nei prossimi anni. Non un solo un adempimento di legge, ma un fotografia dell’esistente e di quanto sarà in futuro.
Molto importante è il previsto rafforzamento della medicina del territorio e della telemedicina che permetterà di garantire cure puntuali anche ai residenti di comuni decentrati. Altrettanto importante la grande attenzione per i malati cronici, che rappresentano una fetta significativa degli utenti e che attraverso la rete delle case della salute previste in molti comuni del viterbese saranno presi in carico a pieno regime, decongestionando così gli ospedali.
Significativa inoltre l’attenzione alla rete di diabetologia, una patologia che affligge circa 18mila pazienti nella provincia di Viterbo. Ho voluto però rimarcare che l’ospedale di Belcolle sia ancora un grande “incompiuto”, un’opera bloccata da un ricorso al Tar, che ne allontana ancora la sistemazione definitiva. Così come i ritardi che nonostante il grande impegno e la grande professionalità del personale medico, infermieristico e amministrativo caratterizzano ancora il pronto soccorso dell’ospedale viterbese, evidenziando come occorra un ulteriore salto per ridurre i tempi di attesa e garantire fino in fondo un diritto fondamentale per i cittadini.
Fondamentale potenziare anche la stroke unit e la rete ictus, soprattutto quando si parla di un territorio molto vasto come la Tuscia, e la velocità di intervento, essenziale quest’ultima per salvare la vita delle persone. Inoltre alcune eccellenze, come l’ematologia, hanno bisogno di una sistemazione adeguata ed idonea al suo funzionamento.
Ho trovato poi molto significativi i progetti individuati dalla direzione strategica della Asl in tema di nutrizione e stili di vita per la prevenzione di molte patologie. Progetti in sintonia con Expo 2015, dedicato appunto alla nutrizione del pianeta. Apprezzabile infine il sistema tratteggiato per abbattere la mobilita passiva, molto diffusa soprattutto in quei comuni geograficamente più vicini ad ospedali di altre regioni.
Senza però dimenticare che le convenzioni per essere efficaci devono essere “alla pari”, devono cioè prevedere condizioni di reciprocità sia per lo scambio dei pazienti che del personale medico.
Riccardo Valentini
Vicecapogruppo del Pd al consiglio regionale del Lazio
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY