Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ieri 16 marzo a Roma, in Piazza Montecitorio, l’Unione della Tuscia era presente alla manifestazione organizzata dal comitato No Imu Agricola.
“La solidarietà si esprime con i fatti, non a parole” dichiara Tito Celoni, responsabile del circolo di Gallese ed imprenditore del settore.
“Vorremmo che i sindaci della provincia di Viterbo, al di là di comode dichiarazioni di facciata – prosegue -. Si impegnassero a negare la disponibilità alla riscossione di questo tributo, ingiusto e profondamente lesivo per il tessuto economico del nostro territorio, che ricordo risulta essere, stando ai dati diffusi qualche mese fa, tra quelli che in tutta Italia hanno maggiormente risentito della crisi che ha colpito la nazione.
Qualcuno di loro mi ha detto che rischierebbe l’intervento della Corte dei conti e il commissariamento del comune se si rifiutasse di riscuotere il balzello. Io ho risposto loro che l’Unione della Tuscia era, è e resta convinta del fatto che i sindaci debbano prima rispondere ai cittadini che li hanno votati, anche a costo di riconsegnare nelle mani del prefetto la fascia tricolore pur di non rendersi complici di un furto: c’è qualcosa di più significativo di un gesto del genere? L’amore e la passione per la propria terra in circostanze come questa debbono essere anteposti a tutto il resto”.
La segreteria provinciale dell’Unione, intanto, venuta a conoscenza della volontà del Comitato di incontrarsi con esponenti parlamentari di Lega Nord, si è subito adoperata in tal senso: “A tal fine – dichiara Umberto Ciucciarelli – prima della votazione del provvedimento prevista per il 25 marzo, verrà effettuato a Roma un incontro tra rappresentanti del comitato No Imu agricola ed i vertici nazionali del movimento Noi con Salvini, che hanno raccolto le istanze della Tuscia e se ne faranno latori nelle sedi opportune”.
Unione della Tuscia
Noi con Salvini Viterbo
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