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Terrorismo - Oggi l'unità di crisi della Farnesina sarà a Tunisi

Attentato, morti quattro crocieristi italiani

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Attentato a Tunisi - Gli ostaggi scappano

Attentato a Tunisi – Gli ostaggi scappano

Attentato terroristico a Tunisi

Attentato terroristico a Tunisi 

Attentato terroristico a Tunisi

Attentato terroristico a Tunisi 

Attentato a Tunisi

Attentato a Tunisi 

Attentato a Tunisi

Attentato a Tunisi 

Viterbo – Quattro i morti accertati e sei i feriti.

La Farnesina, nella tarda serata di ieri dopo una giornata convulsa in cui i numeri si sono rincorsi fino a diventare sempre più grandi, ha ufficializzato le vittime italiane dell’attacco terroristico a Tunisi.

In totale, l’attacco terroristico al museo del Bardo ha fatto 22 vittime, di cui 20 turisti stranieri e 42 feriti. Tra le vittime anche due jihadisti e l’agente delle forze di sicurezza morti nel blitz che ha portato alla liberazione degli ostaggi.

Altre fonti locali parlano di almeno sette morti italiani.

Ieri mattina mentre il museo del Bardo era pieno di turisti tre terroristi appartenenti all’Isis, armati di kalashnikov, hanno prima sparato a un autobus pieno di gente e poi si sono barricati nel museo, tenendo in ostaggio oltre duecento persone. Tra cui un centinaio di turisti italiani.

Proprio ieri mattina nel porto di Tunisi erano attraccate due navi da crociera, Splendida di Msc e Costa Fascinosa di Costa Crociere E proprio da quest’ultima nave sembrano provenire la maggior parte degli ostaggi e delle vittime.

Fonti dell’ambasciata italiana a Tunisi riferiscono che i morti sarebbero tutti crocieristi della Costa Fascinosa.

Uno è Francesco Caldara, pensionato di 64 anni, di Novara, in viaggio con la compagna, colpito mentre era sul pullman. Fonti dell’ambasciata italiana a Tunisi riferiscono che i morti sarebbero tutti crocieristi della Costa Fascinosa.

Tra gli ostaggi anche quattro dipendenti del comune di Torino. Una di loro, Carolina Bottari, durante il sequestro, è riuscita a telefonare e ha parlato di almeno due vittime.

Tutti salvi invece gli studenti di Salerno, che si trovavano in un altro luogo. Salva anche la coppia di ebrei romani, uscita dal museo poco prima dell’attentato.

L’assalto al museo è durato circa tre ore ed è finito con un blitz delle forze speciali.

Nel primo pomeriggio le teste di cuoio tunisine hanno fatto irruzione nel museo liberando gli ostaggi. I terroristi sono stati uccisi, anche se sembrerebbe che due di loro siano riusciti a fuggire. Uno dei presunti terroristi, uno studente di 22 anni, sarebbe stato arrestato.

Il primo ministro tunisino, Habib Essid, durante la conferenza stampa ha affermato che il commando era composto da cinque persone, ancora non identificate ma si sa che “coloro che hanno compiuto l’operazione sono due e sono stati uccisi”. Il governo tunisino ha poi riferito che tre membri del commando sarebbero riusciti a fuggire. Nella tarda serata di ieri due sospetti sono stati arrestati.

Una equipe dell’Unità di crisi della Farnesina oggi sarà a Tunisi per fornire tutta l’assistenza necessaria agli italiani.

Il primo ministro tunisino, dopo il duro colpo ricevuto, ha detto che “sarà una lunga guerra”.

Sui fatti di Tunisi sono intervenuti anche il presidente della Repubblica Mattarella e il premier Renzi. Entrambe hanno espresso solidarietà alle famiglie delle vittime dell’attentato.

Matteo Renzi, nel pomeriggio di ieri mentre riferiva alla Camera, ha parlato di “un attentato la cui matrice è facilmente riconducibile a un determinato topo di minacce ha provocato la morte di alcune persone e il ferimento di altri, in un luogo simbolico, un museo, un luogo di cultura di un paese islamico moderato, a poca distanza da un altro luogo simbolico, un parlamento. Prima di tutto il pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, ai feriti”.


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18 marzo, 2015

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