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Cultura - Viterbo - La proposta delle associazioni culturali Piattaforma 2.0 e Take Off, in occasione del Giubileo straordinario indetto da papa Francesco.

Una vera Città dei papi

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Viterbo - Palazzo Papale

Viterbo – Palazzo Papale 

Viterbo – Una vera Città dei papi, proposta dalle associazioni culturali viterbesi Piattaforma 2.0 e Take Off, in occasione del Giubileo straordinario indetto nei giorni scorsi da Papa Francesco. Un «Anno Santo della Misericordia», che inizierà nella prossima solennità dell’Immacolata Concezione e si concluderà il 20 novembre del 2016.

In questo periodo il turismo religioso aumenterà anche a Viterbo che con questo progetto ambizioso si potrà vantare a ragione di essere una vera Citta dei Papi.

Dal medioevo ad oggi, infatti, alcuni papi hanno soggiornato a Viterbo, alcuni sono stati eletti a Viterbo e altri ci sono morti.

Purtroppo attualmente, nella nostra città, nonostante si continui a pronunciare in ogni occasione il “leitmotiv” Città dei papi, le uniche due presenze solitarie e sporadiche di vie viterbesi intitolate ai papi sono: Via papa Niccolò III nella frazione di San Martino al Cimino e Via papa Giovanni XXI alla periferia di Viterbo nei pressi del Tribunale.

La città di Viterbo si definisce da sempre “Città dei papi”, come ha anche scritto nel 2009 don Salvatore del Ciuco nel suo libro “Viterbo e i Papi” “…la frequentazione lungo i secoli di cinquanta pontefici e, soprattutto, la loro fissa dimora nel secolo XIII a Viterbo le hanno meritatamente attribuito questo appellativo”. Purtroppo poco evidenziato e valorizzato.

Le associazioni culturali Piattaforma 2.0 e Take Off, per questo, proprio in occasione dell’imminente Anno Santo, hanno proposto all’amministrazione comunale, la realizzazione di un progetto che prevede la realizzazione di un sito web, di appoggio ad un percorso multimediale, con visite guidate all’interno della città di Viterbo e realizzazione di una guida turistica religiosa cartacea. Inoltre prevista anche l’intitolazione di vie, piazze ed aree diverse nella “nuova” Valle di Faul” e in altri luoghi significativi della città. In particolare intitolazione al famoso Conclave del 1268 – 1271 e ad almeno tutti quei papi che hanno avuto rapporti importanti con la città di Viterbo.

Il percorso multimediale, che si articolerà all’interno della città di Viterbo, secondo un criterio logico, turistico, storico, artistico e religioso, comprenderà, tra gli altri, luoghi importanti come la basilica di San Francesco alla Rocca (dove hanno dimorato almeno 32 papi e dove esiste il primo palazzo papale viterbese), il santuario di Santa Rosa, la chiesa di Santa Maria in Poggio, la chiesa di Santa Maria in Gradi e il Palazzo Papale.


Per l’intitolazione e la valorizzazione dei diversi luoghi della città saranno sicuramente menzionati:

PAPA ALESSANDRO IV – (Jenne 1199 circa – Viterbo 25 maggio 1261). Sepolto nella cattedrale di san Lorenzo e poi disperso, concesse il primo riconoscimento ufficiale alla santità di Rosa da Viterbo disponendone la solenne traslazione, il 4 settembre 1258, dalla chiesa di Santa Maria in Poggio alla chiesa di San Damiano. Traslazione alla quale si ricollega, attualmente, il Trasporto della Macchina di Santa Rosa. Sempre nel 1258 consacrò la chiesa di Santa Maria in Gradi. Fu lui che trasferì la sede pontificia da Roma a Viterbo.

PAPA URBANO IV – (Troyes, ca. 1195 – Deruta, 2 ottobre 1264). Eletto a Santa Maria in Gradi rimase a Viterbo dal 29 agosto 1261 a tutto il mese di luglio 1262.

PAPA CLEMENTE IV – (Saint –Gilles-du-Gard 23 novembre tra il 1190 e il 1200 – Viterbo 29 novembre 1268). Venne a Viterbo più volte dal 1266 al 1268. Fu il primo ospite del palazzo papale ultimato nel 1267. Consacrò in S. Maria in Gradi S. Edwige e il 22 gennaio 1262 canonizzo nel Duomo Riccardo d’Inghilterra. Il 16 novembre 1266, sempre dal Duomo, scomunicò Corradino di Svevia. Alla sua morte la tomba collocata all’interno del Duomo, fu reclamata dai frati domenicani di S. Maria in Gradi dove rimase fino al 1885 quando fu trasferita all’interno della basilica viterbese di San Francesco.

IL FAMOSO CONCLAVE 1268 – 1271 – L’elezione papale del 1268-71, infatti, tenutasi a Viterbo dopo la morte di papa Clemente IV, fu la più lunga nella storia della Chiesa e si concluse con l’elezione di papa Gregorio X. La Sede vacante durò complessivamente ben 1006 giorni e fu causata dalla contrapposizione tra i cardinali, che non riuscivano a trovare un accordo. Il popolo viterbese, esasperato, chiuse i cardinali all’interno del Palazzo (clausi cum clave), riducendogli vitto e scoperchiandogli anche il tetto.

PAPA GREGORIO X – (Piacenza, ca. 1210 – Arezzo, 10 gennaio 1276). Eletto a Viterbo nel primo conclave della storia ci rimase fino al 11 marzo 1272.

PAPA INNOCENZO V – (Champagny-en-vanoise o La Salle 1224 o 1225 – Roma 22 giugno). Fu a Viterbo nel febbraio 1276. Primo papa dell’Ordine Domenicano.

PAPA ADRIANO V – (Genova, 1205 circa – Viterbo, 18 agosto 1276). Fu a Viterbo dal mese di luglio al 17 agosto 1276, giorno in cui morì dopo solo trentotto giorni di pontificato. Sepolto, insieme a papa Clemente IV, all’interno della basilica viterbese di San Francesco alla Rocca.

PAPA GIOVANNI XXI– (Lisbona, circa 1205-1220 – Viterbo, 20 maggio 1277). “Pietro Ispano” eletto a Viterbo, incoronato in San Lorenzo il 20 settembre 1276. Restò dal 17 settembre 1276 al 18 maggio 1277, giorno in cui morì sotto il crollo del soffitto della sua camera, dopo solo otto mesi di pontificato. E’ sepolto nella cattedrale di Viterbo. Si fece chiamare papa Giovanni XXI e la sua via intitolata esiste già a Viterbo nei pressi del Tribunale.

PAPA NICOLO’ III– (Roma, ca. 1216 – Soriano nel Cimino, 22 agosto 1280). Giovanni Gaetano Orsini eletto a Viterbo vi rimase dal 25 novembre al 15 dicembre 1277. Muore per apoplessia nel castello di Soriano nel Cimino. Si fece chiamare papa Niccolò III e la sua via intitolata esiste già nella frazione di San Martino al Cimino.

PAPA MARTINO IV – (Andrezel, 1210 circa – Perugia, 28 marzo 1285). Eletto a Viterbo nel quinto ed ultimo conclave celebrato nella nostra città dove rimase dal mese di febbraio al 10 marzo 1281. Famoso per essere goloso delle anguille del lago di Bolsena. Di ritorno da Avignone, alloggiò per circa tre mesi nella Rocca Albornoz prima di essere costretto ad andarsene per la sollevazione popolare dei piascaranesi a seguito del cane lavato dai servi papali nella Fontana di Pianoscarano.

PAPA NICCOLO’ V – (Sarzana, 15 novembre 1397 – Roma, 24 marzo 1455). Si interessò molto delle nostre terme. Nel 1450 vi si recò per curare la podagra e vi fece costruire uno splendido palazzo distrutto, poi, dai Lanzichenecchi nel 1527.

PAPA PIO II – (Corsignano, 18 ottobre 1405 – Ancona, 14 agosto 1464). Più volte dal 1460 al 1462 entrò in Viterbo visitando S. Lucia, S. Matteo, S. Angelo e S. Tommaso. Anche questo papa si interessò alle terme facendo costruire un’altra ala in aggiunta al palazzao già costruito da papa Niccolò V. Nelle sue visite dimorò alla Rocca e nei suoi “Commentarii rerum mirabilium” ci ha lasciato varie testimonianze dei suoi soggiorni nella città di Viterbo e nel territorio della provincia. Il 7 maggio 1462 ritornò a Viterbo facendo visita a San Lorenzo accompagnato da 9 cardinali.

PAPA PAOLO III – (Canino, 29 febbraio 1468 – Roma, 10 novembre 1549). Nato a Canino è considerato nostro concittadino, eletto nel 1534, promotore di numerose opere pubbliche realizzate nella nostra città come la realizzazione del viale che porta alla frazione de La Quercia e la sistemazione della facciata della Rocca Albornoz.


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19 marzo, 2015

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