Viterbo – Attentato al museo, altri quattro viterbesi sulla nave in Tunisia.
Sale la lista delle persone di Viterbo e provincia che erano nell’area della Tunisia in cui è avvenuto l’attentato che mercoledì ha provocato oltre venti morti di cui quattro italiani.
Si tratta di quattro persone residenti a Viterbo e provincia imbarcatesi sulla Costa Fascinosa, la nave di Costa Crociere da cui sembrano provenire la maggior parte degli ostaggi e delle vittime. Attraccata a Tunisi anche la Costa Splendida di Msc. Un viaggio di piacere e che si è poi rivelato una tragedia.
Tutti sono comunque in salvo e, al di là del grande shock, stanno facendo rientro in Italia.
Tra i viterbesi, c’erano anche Alessandro Stefanoni, vetrallese tecnico di Rai news, che era in vacanza con la famiglia e che ha appreso dell’attentato mentre era sull’autobus che stava riportando un gruppo di persone sulla nave.
In collegamento telefonico ha raccontato la sua testimonianza a Tusciaweb. Era, invece, dentro il museo del Bardo, al momento dell’attentato, Massimo Lorenzoni, imprenditore civitonico, originario di Magliano Sabina, che gestisce un’azienda che si occupa di casette dell’acqua.
Costa Crociere, nella sua pagina Facebook, ha confermato che la nave Fascinosa ha lasciato il porto di Tunisi all’1,55 di ieri notte. Al momento della partenza, il comandante avrebbe informato che il numero dei passeggeri che non hanno fatto ritorno alla nave è di 13 persone.
Sarebbero 9 gli arrestati, quattro direttamente collegati al massacro, e altri cinque sotto interrogatorio perché sospettati di avere legami con la cellula terroristica. Il ministero degli Interni tunisini Najem Gharsalli sottolinea che i terroristi erano “muniti di cinture esplosive” e di armi “molto avanzate”.
I morti italiani accertati sono Francesco Caldara e Orazio Conte, di origine piemontese, Antonella Sesino, 54 anni, dipendente del Comune di Torino, e Giuseppina Biella di 70 anni, di Meda vino a Monza che era a Tunisi con il marito.
In totale, l’attacco terroristico al museo del Bardo ha causato oltre 20 vittime, di cui 20 turisti stranieri e 42 feriti. Tra le vittime anche due jihadisti e l’agente delle forze di sicurezza morti nel blitz che ha portato alla liberazione degli ostaggi. Preoccupazioni e
Mercoledì mattina, mentre il museo del Bardo era pieno di turisti, tre terroristi appartenenti all’Isis, armati di kalashnikov, hanno prima sparato a un autobus pieno di gente e poi si sono barricati nel museo, tenendo in ostaggio oltre duecento persone. Tra cui un centinaio di turisti italiani.
Una equipe dell’Unità di crisi della Farnesina ieri mattina è andata a Tunisi per fornire tutta l’assistenza necessaria agli italiani.
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