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Civita Castellana - I risultati daranno il supporto necessario per il riconoscimento del lavoro di ceramista come lavoro usurante

Esposizione alla silice, 8mila euro per uno studio della Asl

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Civita Castellana

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Civita Castellana – Si chiama “Esposti” il software applicativo della Asl, Servizio prevenzione igiene sicurezza luoghi di lavoro, che raccoglie i dati dei lavoratori del distretto industriale di Civita Castellana.

Grazie a questo programma è possibile calcolare le dosi di esposizione alla silice dei ceramisti del distretto e correlare tale esposizione con le alterazioni e i danni all’apparato respiratorio.

Per farlo però è necessario riempire questo programma con i dati del maggior numero possibile di lavoratori. Con questo fine l’amministrazione comunale di Civita Castellana ha stanziato 8 mila euro, che tramite una borsa di studio della Asl, verranno destinati al tecnico della prevenzione che si occuperà di reperire ed inserire i dati necessari nell’applicativo, al fine di ottenere uno studio completo sulla silicosi nel distretto industriale di Civita.

“Che il lavoro all’interno della ceramica sia un lavoro usurante è un fatto ben noto a tutti i ceramisti di Civita – ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli – ma per far sì che questo fatto venga riconosciuto a livello statale e possa portare benefici concreti ai lavoratori attraverso il sistema pensionistico è necessario che venga dimostrato con dati certi e studi scientifici approfonditi. Per questo finanziamo lo studio in collaborazione con la Asl. I risultati potranno darci il supporto necessario per il riconoscimento del lavoro di ceramista come lavoro usurante”.

Nel programma sono inseriti i dati che riguardano la storia lavorativa dei soggetti, quali mansioni hanno svolto, in quale azienda e per quanti anni. In base a questi dati si risale al livello di esposizione alla silice.

Assieme ad essi si inseriscono l’esame spirometrico e la radiografia del lavoratore allo scopo di documentare la presenza di silicosi e l’eventuale danno funzionale dell’apparato respiratorio e correlare tali alterazioni all’entità dell’esposizione professionale a silice cristallina.

Per aumentare la numerosità del campione da analizzare per valutare l’associazione tra i danni a carico dell’apparato respiratorio e l’esposizione professionale a silice cristallina è necessario completare la raccolta dei dati epidemiologici con analisi radiologiche e spirometriche.

Proprio questo sarà il compito del tecnico che la Asl selezionerà per completare lo studio.


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19 marzo, 2015

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