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Viterbo - L'evento ideato da Azione cattolica è in programma il 21 marzo alle 16 al Teatro San Leonardo

“Un giardino per l’uomo. Custodire il creato”, se ne parla in un incontro

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Una veduta di Viterbo dall'alto

Una veduta di Viterbo dall’alto

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – “La Terra non è un’eredità che noi abbiamo ricevuto dai nostri genitori, ma un prestito che fanno i nostri figli a noi, perché noi la custodiamo e la facciamo andare avanti e riportarla a loro”.

Le parole che papa Francesco ha rivolto a quanti sono impegnati a realizzare l’Expo di Milano colgono il senso profondo del nostro essere creature di passaggio in questo mondo.

E tessono il filo tra le generazioni circa la cura di quanto è ci è stato affidato. Da tali considerazioni è nato “Un giardino per l’uomo – Custodire il creato con bontà e tenerezza”.

È questo il titolo dell’appuntamento – in programma il 21 marzo alle 16 al Teatro San Leonardo di Viterbo – ideato dall’Azione cattolica diocesana insieme ad Acli, Agesci, Masci e Coldiretti per focalizzare l’attenzione sull’importanza della salvaguardia del Creato.

Una responsabilità affidataci da Dio fin dal libro della Genesi (Gen 2, 15) e ineludibile non solo dal punto di vista teologico, ma anche sociale – dare qualità all’ambiente significa dare qualità alle relazioni – come pure economico -quanto è più conveniente investire nella protezione del territorio piuttosto che accorrere a tamponare le emergenze.

Partendo qui, cercheremo di scoprire quante esperienze significative sono sorte o stanno sorgendo nelle nostre comunità su questi temi: il metterle a fuoco oltre a conoscerle – magari facendo nascere la voglia di impegnarcisi – può favorire un fruttuoso scambio di idee per farne nascere di nuove.

Per questo oltre agli interventi di accademici dello spessore di Leonardo Becchetti (della Facoltà di Economia dell’Università Roma “Tor Vergata”) e Saverio Senni (della Facoltà di Agraria dell’Unitus) saranno importantissime le testimonianze di amministratori pubblici di Corchiano e Civita Castellana, dei ragazzi dell’Istituto comprensivo Carmine, di altre realtà che giorno per giorno lavorano per costruire una nuova armonia tra uomo e ambiente.

Azione cattolica Viterbo


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19 marzo, 2015

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