Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Accolto con riformulazione il mio ordine del giorno nell’ambito del provvedimento sull’Imu agricola che intende fare chiarezza sulla situazione tributaria degli organismi extraterritoriali presenti sul nostro territorio.
Sul territorio italiano, sono presenti numerose aziende agricole di questa natura che pur producendo e vendendo i propri prodotti sui mercati nazionali e internazionali godono dei privilegi della extraterritorialità tra i quali l’immunità tributaria.
Tra questi enti ricordiamo il Sovrano Militare Ordine di Malta e le diverse aziende agricole facenti capo alle diverse confessioni. Alcuni sindaci, lamentano il fatto che per questi enti, in virtù diingarbugliati accordi internazionali di cui è difficile venire a capo, non risultano esigibili alcuni tributi come l’ormai tristemente nota Imu sui terreni agricoli.
Tutto ciò potrebbe determinare un mancato gettito nelle casse dei Comuni, quindi meno risorse per i servizi essenziali erogati dalle amministrazioni ai cittadini (scuole, asili nido, illuminazione, ecc.). Inoltre, le aziende agricole italiane costrette a pagare l’Imu, rispetto a quelle degli organismi extraterritoriali, subiranno una concorrenza sleale nella formazione del prezzo finale delle derrate e dei prodotti.
Col nostro odg, impegniamo il governo a provvedere a un censimento delle attività agricole e agro-alimentari afferenti agli organismi extraterritoriali, per colmare il buco statistico, e a dipanare le norme esistenti – anche valutando la possibilità di rivedere la natura degli accordi internazionali che legano l’Italia a questi organismi – in modo che tutti, nessuno escluso, possa contribuire secondo la propria capacità reddituale.
Massimiliano Bernini (M5s)
Membro della Commissione Agricoltura alla Camera
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