Viterbo – (g.f.) – Precari in provincia. Situazione ancora molto precaria.
La regione deve stanziare 400mila euro. Il progetto “Tuscia InFormazione” ha ottenuto la proroga al 31 ottobre 2015, ma i soldi ancora non ci sono.
Poi deve passare un emendamento proposto dall’Upi che consenta agli enti di riassumere avendo fondi a disposizione non provinciali, ma regionali, statali o comunitari.
Quindi: “E’ falso – dice Marcello Meroi in consiglio provinciale – che il sottoscritto non voglia prorogare i contratti che sono stati finanziati. Perché non è così. Non sono stati finanziati”.
Mentre è certo che la matassa resta ingarbugliata. Meroi in consiglio tira fuori una lettera che ha inviato al presidente della regione Zingaretti e all’assessore alla Formazione Smeriglio.
“E’ stata autorizzata la proroga del progetto TusciaInFormazione – si legge – la proroga concessa necessita ora del fondamentale assenso all’utilizzo di ulteriori fondi per dare attuazione alla continuità fino al nuovo termine previsto.
I soldi a disposizione, infatti, non bastano. Occorrono circa 300mila euro per attivare i tirocini e circa centomila per il supporto alle attività amministrativo-contabili.
Si attende risposta, ma è chiaro che per i 46 lavoratori fuori da palazzo Gentili dal 31 dicembre, rientrare non sembra così facile.
A sollevare il problema è stato il capogruppo Pd Federico Grattarola, chiedendo fra l’altro, di utilizzare 39mila euro residui che l’ente ha.
“Si tratterebbe – replica Meroi – d’impiegare i lavoratori per 17 giorni, creando non pochi problemi. La sola via è che la regione ci dica che i 400mila euro ci sono”.
Intanto il tempo passa.
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