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Cronaca - Le manifestazioni si svolgeranno a Roma, martedì 31 marzo, dalle 9 alle 13 in piazza delle Cinque lune e dalle 14.30 alle 19 davanti a Montecitorio

Fare verde in piazza in difesa del Corpo forestale

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Silvano Olmi

Silvano Olmi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’associazione ambientalista Fare Verde sarà al fianco del Corpo Forestale dello Stato, durante le manifestazioni che si svolgeranno a Roma, martedì 31 marzo, dalle 9 alle 13 in Piazza delle cinque lune e dalle 14.30 alle 19 davanti a Montecitorio.

Sit-in di protesta, promossi dalle organizzazioni sindacali Ugl, Snf, Cisl, Cgil, Uil-Difor, oltre all’Unione Piloti Forestale, contro la scellerata decisione governativa di accorpare il Cfs alla polizia di Stato.

“Quello del Governo Renzi è un progetto assurdo, immotivato e “fumoso” – dichiara il presidente Nazionale di Fare Verde, Francesco Greco – che avvantaggia solo le lobbies degli Ogm ed i tanti speculatori fieramente contrastati dal Cfs in 192 anni di storia.

Fare Verde sarà in piazza al fianco degli amici del Corpo Forestale dello Stato, con i quali abbiamo svolto, negli anni, innumerevoli Campi di tutela ambientale, dimostrando di essere seria e preparata controparte per le innumerevoli lotte agli scempi del territorio e a tutela della salute dei cittadini/consumatori.

Non si può sopprimere il Cfs solo per dare qualche agente in più alla Polizia di Stato. Fare Verde, con una petizione popolare, in tutta Italia chiede la difesa della specificità del Corpo e della professionalità delle donne e degli uomini che tutelano l’ambiente. Basta con le decisioni twitter che rincorrono il fumo di coloro che non vogliono controlli per poter sfasciare la nostra Italia, come già dimostrato con il cosiddetto decreto “Sblocca Italia”.

Fare Verde propone lo svolgimento del Servizio Civile Volontario nel Cfs – conclude Greco – per creare una guardia nazionale che si riappropri, conosca e difenda il territorio nazionale, ponendo fine al continuo colpevole abbandono del suolo di cui ci si ricorda solo ai funerale dell’ennesima alluvione o emergenza ambientale”.

“Sopprimere il Cfs è una follia – aggiunge il presidente regionale di Fare Verde Lazio, Silvano Olmi – è un favore alle eco-mafie, agli inquinatori, a chi non ha rispetto per la Natura e la salute pubblica. Un Governo serio rafforzerebbe il Cfs, anche con l’assorbimento di personale proveniente da altre pubbliche amministrazioni, quali le Polizia Provinciali.

Fare Verde invita Regioni, Province e Comuni a richiedere, con forza e determinazione al Governo ed al Parlamento, il potenziamento e non la soppressione del Corpo Forestale”.

Associazione ambientalista Fare Verde


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25 marzo, 2015

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