Viterbo – (g.f.) – Volete chiarimenti sul concorso per la Macchina di santa Rosa? Leggetevi il verbale.
Non c’era proprio scritto così nella lettera inviata da Stefano Menghini, dirigente comunale e presidente della commissione per il concorso d’idee, ma il senso era quello.
Destinatari, i membri della quarta commissione.
L’altro giorno avevano chiesto la sua partecipazione per avere alcuni chiarimenti, ma Menghini ha declinato l’invito.
“E’ un argomento importante – spiega Chiara Frontini (Viterbo 2020) – c’erano alcuni dettagli su cui volevamo chiarimenti.
Come ad esempio, il fatto che le procedure di gara siano state chiuse il 9 marzo, dopo le eccezioni presentate dal secondo in classifica, ma già il 3 marzo era già stato dato l’affidamento.
Sia chiaro: non era nostra intenzione processare nessuno, ma avere solo delucidazioni”. Menghini ha preferito non partecipare.
La commissione è organo collegiale, ha spiegato nella missiva, si esprime con gli atti prodotti.
“Comunque sarebbe dovuto venire, non si può rifiutare, non può dirci di leggere il verbale. Siamo capaci tutti a leggere e l’abbiamo fatto, proprio per questo chiedevamo chiarimenti. E’ grave quanto è accaduto. Oltretutto, avere scelto di non essere presente fa pure pensare male”.
C’è un altro aspetto non secondario, Frontini. “Noi consiglieri comunali rispondiamo ai cittadini, loro, in quanto dirigenti non sono tenuti a farlo, ma a noi devono rispondere. Il suo comportamento è stato stigmatizzato un po’ da tutta la commissione”.
Non in questo caso.
“La riunione era stata convocata per discutere con il dirigente comunale e per un altro punto.
Poiché non si è presentato e che alla fine dei conti si è rivelata una commissione inutile, io con Gianluca De Dominicis, Arduino Troili e Daniela Bizzarri abbiamo rinunciato al gettone.
E così faremo ogni volta che ci si riunisce inutilmente”.
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