Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ci ha incoraggiato l’articolo uscito qualche giorno fa sulla stampa nato dall’intervento alla Camera di Alessandro Mazzoli in cui viene ribadita la necessità e l’urgenza di terminare la Trasversale Orte- Civitavecchia, la grande incompiuta del territorio viterbese.
Così come abbiamo favorevolmente letto una dichiarazione del sottosegretario al ministero delle Infrastrutture in cui esprimeva ottimismo su un impegno certo da parte del dicastero e quindi del governo per il completamento dell’arteria.
Come ricorda Mazzoli l’opera è stata iniziata circa quaranta anni fa quando le forze politiche e istituzionali, anche nel nostro territorio, immaginavano uno sviluppo di crescita socio-economica e con coscienza, pensavano che ciò dovesse avvenire anche attraverso il miglioramento e il potenziamento della viabilità, ma certamente confidando in tempi di realizzazione diversi.
Successivamente, è prevalsa una distorsione, tutta italiana, di avere certezza solamente sull’inizio lavori di un’opera, ma quasi mai sulla fine.
Nonostante ci si è abituati, purtroppo, pensiamo che i tempi di incubazione italiani per generare il completamento di una infrastruttura, in questo caso, siano stati ampiamente superati.
A fronte di ciò noi della Fillea Cgil la pensiamo come un famoso santo, se non vediamo non crediamo.
A tal proposito più di qualche dubbio sulla certezza che il governo faccia la propria parte dopo aver appreso con rammarico che nel Def tra le 25 opere incompiute e considerate strategiche da finanziare e da ultimare inn programma di ampio respiro, pluriennale, non compare in nessun caso la Orte-Civitavecchia, rimane.
Abbiamo più volte scritto che l’isolamento infrastrutturale in cui versa la nostra provincia è stato ed è tutt’ora un limite per quelle opportunità di sviluppo che diversamente si potrebbero sfruttare a beneficio di tutti i settori.
Abbiamo più volte scritto la natura strategica di questa arteria crocevia di collegamenti interregionali, che rappresenta la congiuntura per unire i due mari, Adriatico e Tirreno, l’autostrada del sole e la E45, il porto di Civitavecchia, che riveste una importanza primaria sul piano turistico e non solo.
Non crediamo ci siano ancora molte parole o concetti per ribadire che il completamento della Trasversale sarebbe un importante volano di sviluppo per Ia Tuscia, fondamentale per l’economia e per l’occupazione.
A fronte di ciò, riteniamo necessario continuare a insistere con convinzione nei confronti delle istituzioni nazionali e locali e della politica, affincheé si possa arrivare dopo tanto parlare e scrivere, a convegni e proteste, a progetti sul tracciato ridisegnati per contrarre i costi, al traguardo del suo completamento.
Massimo Guerrini
Segretario generale della Fillea Cgil di Viterbo
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