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Viterbo - Alfonso Gioia (Cisal) e Pietro Paolo Anselmi (Federenergia) difendono la società

Salviamo Talete e l’acqua pubblica

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Riceviamo e pubblichiamo – Dichiarare, chiedere o auspicare il “fallimento di Talete”, della società pubblica di gestione del servizio idrico sicuramente è una qualche cosa che non può e non deve chiedere chi rappresenta i lavoratori, non può e non deve chiedere chi auspica che l’acqua non venga privatizzata, e anche se dovesse rendersi purtroppo necessario “decretare il fallimento di Talete”, la cosa deve essere gestita con oculatezza al fine di traghettare il servizio idrico pubblico in lidi tranquilli, e non in mano magari di qualche cosa non assolutamente pubblica che dell’acqua voglia farne solo ed esclusivamente una fonte di facili guadagni ad evidente discapito dei cittadini utenti.

Oggi siamo ad uno stato di cose per cui dopo riunioni, incontri, pubbliche e private dichiarazioni, pubbliche e private smentite, finalmente entro il 30 settembre, come prima data ed entro il 31 dicembre come data ultima, la politica e la pubblica amministrazione viterbese si è data dei tempi e dei programmi organizzativi e finanziari atti a risolvere i problemi della Talete spa, e con la soluzione di essi a mantenere il bene acqua come bene universale e pubblico.

Orbene le due date sono alle porte, e quindi tutti, e con forza, dovrebbero impegnarsi e caldeggiare in ogni modo la ipotesi di soluzione prevista, soluzione che risolvendo i problemi di Talete spa, mantiene l’acqua pubblica e salvaguarda i salari di circa 200 lavoratori – compresi i lavoratori del Cobalb spa.

Problemi vi sono per tutti, per le società idriche, per i Comuni, per i lavoratori, per i cittadini utenti, si apra un tavolo vero di confronto e di proposta, si studi e si programmi una o più soluzioni in grado di garantire tutti i soggetti interessati, noi abbiamo già più volte pubblicamente dichiarato la nostra disponibilità, noi non auspicheremo mai il fallimento di Talete ci batteremo fino all’ultimo nel tentativo di salvare la Talete e con essa l’acqua pubblica.

Ora però cerchiamo tutti insieme di salvare il salvabile da cui ripartire per dare insieme giusta ed equa risposta al servizio idrico pubblico.

Alfonso Gioia
Cisal

Pietro Paolo Anselmi
Federenergia segreteria provinciale


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9 settembre, 2011

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