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Viterbo - L'iniziativa dell'Arci in collaborazione con Anpi e Cgil

Tanti appuntamenti per il festival Resist

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Marco Trulli dell'Arci

Marco Trulli dell’Arci 

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ancora tanti appuntamenti per il festival Resist in programma a Viterbo e provincia fino al 2 maggio 2015.

Nato nel 2005 per la valorizzazione e la promozione della memoria della resistenza, Resist, giunto alla sua undicesima edizione, è organizzato dal comitato provinciale Arci di Viterbo in collaborazione con Anpi Viterbo, Cgil e molti circoli Arci diffusi su tutta la provincia.

Nel legame tra memoria del passato e impegno civile nel presente Resist sostiene iniziative, incontri, spettacoli e proiezioni per l’affermazione dei diritti dell’uomo e dei popoli, della libertà e dell’uguaglianza, della convivenza civile e democratica, della pace e cooperazione e della nonviolenza.

In occasione del settantesimo anniversario della liberazione d’Italia dall’occupazione nazifascista chiediamo a tutti i cittadini di dare un segnale forte di partecipazione e di aderire alle manifestazioni che in molti paesi della nostra provincia si svolgeranno nei prossimi giorni con particolare attenzione al corteo cittadino del 25 aprile che partirà alle 10 da piazza san Sisto (porta Romana).

Si vuole evidenziare anche una iniziativa prevista per il 24 Aprile su tutto il territorio italiano: Liberi di ballare, promossa da Anpi, Arci, Insmli e Radio popolare. Un’iniziativa rispettosa di quel sacrificio ma anche gioiosa. Liberamente ispirata all’idea semplice e geniale che ebbe Antonio Greppi, il sindaco della liberazione di Milano che invitò i suoi concittadini a ringraziare i partigiani nel modo più naturale e spontaneo: ballando.

Le cronache di allora ci raccontano di musiche e canti che salivano dalle macerie, di orchestrine improvvisate nei cortili, di migliaia di persone che, ballando per strada, segnalavano il loro desiderio di tornare alla pienezza della vita dopo anni di guerre e lutti. Non era spensieratezza, ma energia che riprendeva a fluire nelle vene della democrazia appena riconquistata. Facciamolo anche noi, settanta anni dopo. A Viterbo, Civita Castellana e Calcata.

Resist è realizzato in collaborazione con: Anpi Viterbo, Arci solidarietà Viterbo, associazione Percorsi, Aucs, Arci tour, Ammappalitalia, Arci Zilleri, Cgil Viterbo, circolo Arci il Cosmonauta, circolo Arci Jesce Sole, compagnia del Luppolo, La grotta dei germogli.

Festival Resist


Gli appuntamenti della settimana

Giovedì 23 Aprile

ore 17:30

Biancovolta, Viterbo

Inaugurazione di DECONSTRUCTING REALITY. Videoarte sullo spazio pubblico nel mediterraneo.

Un progetto di Cantieri d’Arte a cura di Marco Trulli

Aperto fino al 26 aprile, tutti i giorni dalle 17:30 alle 20:00

Cantieri d’Arte e La Ville Ouverte presentano

DECONSTRUCTING REALITY

Mostra collettiva di video sullo spazio pubblico in area mediterranea

Artisti: Laura Cazzaniga, (Italia), Democracia (Spagna), Irene Dionisio (Italia), Khaled Jarrar, (Palestina), Tzion Abraham Hazan, (Israele), Randa Maddah, (Siria), Moussa Sarr, (Francia), Amir Yatziv, (Israele)

Un progetto di Cantieri d’Arte con il patrocinio di BJCEM – Biennale dei giovani artisti d’Europa e del Mediterraneo e in collaborazione con il programma di azioni di arte pubblica La Ville Ouverte Democracia, Ser Y durar, still da video, 18’43”, Spagna, 2011, courtesy Democracia, Prometeo gallery di Ida Pisani

L’Associazione Culturale Percorsi presenta Cantieri d’Arte IX edizione, realizzata con il sostegno economico della Provincia di Viterbo. Cantieri d’Arte promuove in maniera ciclica una serie di azioni e progetti volti a focalizzare l’attenzione sulla relazione tra pratiche artistiche, spazio pubblico e cittadinanza attraverso mostre, camminate, conferenze e residenze artistiche. Questa edizione segna una nuova configurazione del progetto Cantieri d’Arte che diventa laboratorio di ibridazione tra pratiche urbane ed artistiche. Cantieri d’Arte, piattaforma di arte pubblica attiva a Viterbo dal 2005, ritorna con una mostra collettiva di video dal titolo Deconstructing reality, un focus sul rapporto tra arte e spazio pubblico in area mediterranea realizzato all’interno del percorso di ricerca de La Ville Ouverte.

Il progetto è realizzato dall’Associazione Culturale Percorsi grazie al sostegno economico dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Viterbo.

Giovedì 23 Aprile

ore 21:30

Spazio MAT, Viterbo

ALLIMPROVVISO compie 5 anni e festeggia con una serata speciale.

Due band, AUDEN & BACK TO MERCURIO, due dischi nuovi di zecca, un doppio release party.

Gli AUDEN ritornano dopo più di dieci anni con Some Reckonings, che esce per la V4V, in vinile e free download

BACK TO MERCURIO, nuova band con facce note (Aldrin/Cayman The Animal), disco in uscita per Agosta su vinile e bandcamp

Venerdì 24 Aprile

ore 10:30

Teatro comunale San Francesco, Bolsena (Vt)

Spettacolo teatrale Drug Gojko.

di e con Pietro Benedetti, regia di Elena Mozzetta

Uno spettacolo prodotto dal CP ANPI Viterbo, tratto dai racconti di Nello Marignoli, partigiano viterbese combattente in Jugoslavia.

Ideato da Giuliano calisti e Silvio Antonini

Testi teatrali Pietro Benedetti

Consulenza letteraria Antonello Ricci

Musiche Bevano Quartet e Fiore Benigni

Si ringrazia: Davide Ghaleb editore e CSOA Valle Faul Viterbo

Drug Gojko narra, sottoforma di monologo, le vicende di Nello Marignoli, classe 1923, gommista viterbese, radiotelegrafista della Marina militare italiana sul fronte greco – albanese e, a seguito dell’8 settembre 1943, Combattente partigiano nell’Esercito popolare di liberazione jugoslavo. Lo spettacolo, che si avvale della testimonianza diretta di Marignoli, riguarda la storia locale, nazionale ed europea assieme, nel dramma individuale e collettivo della Seconda guerra mondiale. Una storia militare, civile e sociale, riassunta nei trascorsi di un artigiano, vulcanizzatore, del Novecento, rievocati con un innato stile narrativo, emozionante quanto privo di retorica.

Venerdì 24 Aprile

Ore 15:30

Palazzo della Cultura, Sala Conferenze, Caprarola (Vt)

Una lezione di storia: il contributo delle donne alla guerra di Liberazione.

Partecipano: Eugenio Stelliferi, Sindaco di Caprarola; Elena De Rosa, ANPI di Viterbo;Marco Trulli, Arci di Viterbo; Anna Paolelli, FILDIS sezione di Roma

Venerdì 24 Aprile

ore 17:00

Palazzo della Cultura, Celleno (Vt)

Proiezione dei documentari

POKRET! (Avanti!), Partigiani italiani nella Resistenza jugoslava, 1943-45

di Giuliano Calisti (Italia 2009-35’)

Interviste a Rosario Bentivegna, Zarko Besenghi e Avio Clementi, con il contributo dello storico Davide Conti

I VOLONTARI DEI LAGER, Militari italiani nei lager nazisti

di Giuliano Calisti (Italia, 2011_53’)

Testimonianze dirette di Gonsalvo Cruciani, Riccardo Marchese, Massimo Rendina, Carlo Sarti, Claudio Sommaruga e Maria Trionfi. Consulenza storica di Marco Palmieri.

“Eravamo liberati da un maggiore canadese accolto, con grande stupore dei francesi, da un tricolore italiano che era stato ricucito nella notte; perché non cadesse in mano ai tedeschi, era stato tagliato a fette ed ogni ufficiale aveva una fetta: quando uno veniva trasferito passava la sua fetta, bianca, rossa o verde, a un altro” (Claudio Sommaruga, ex Internato militare italiano)

Begen-Belsen,Wirtzendorf, Schocken: nomi che ai più evocano la tragedia delle deportazioni della seconda guerra mondiale, ma pochi sanno che quelli furono anche i luoghi della sofferenza per i circa 650 mila, tra soldati ed ufficiali Italiani, che vennero deportati nei lager nazisti dopo l’armistizio dell’8 settembre del 1943, con lo sbando e lo “sfascio” del Regio Esercito.

Gli ufficiali passarono in prigionia, negli Oflag, due anni di privazioni e di stenti, mentre i soldati ed i sottufficiali, negli Stalag, vennero ridotti in schiavitù presso miniere e fabbriche del Reich tedesco. Morirono in migliaia a causa delle dure condizioni della prigionia o, peggio, furono fucilati dai nazisti, come nel caso dei generali italiani che, costretti a marce sfiancanti durante la ritirata tedesca, vennero uccisi dagli assassini delle SS a pochi giorni dalla fine della guerra. A tutti i militari italiani venne data l’opportunità di tornare in Italia arruolandosi nelle SS italiane o nelle milizie dello stato fantoccio della Repubblica di Salò: la quasi totalità rifiutò l’offerta preferendo la dura prigionia o la morte, piuttosto che tradire l’Italia aiutando la Germania. Mentre in Italia si costituiva il movimento di Resistenza armata ed organizzata, i nostri militari prigionieri (che Hitler definì “Internati militari italiani”), dicendo no al nazifascismo, iniziavano all’estero quella Resistenza non armata che portò al riscatto degli italiani, e che contribuì a far divenire l’Italia un paese nuovo ed antifascista. Grazie alle sei interviste e alle rare immagini contenute nel documentario, con la consulenza storica di Marco Palmieri, l’Anpi provinciale di Viterbo intende diffondere e conservare la memoria, totalmente oscurata nel dopoguerra, di chi visse prigioniero nel lager gli anni della Resistenza al nazifascismo e, in quella condizione, vi partecipò.

Venerdì 24 Aprile

Ore 18:00

Circolo Arci Centro, Civita Castellana (Vt)

Incontro in ricordo di Vittorio Arrigoni

Con proiezioni e letture sulla Palestina

Raccolta firme per intitolare il Parco Pubblico come “Parco della Pace Vittorio Arrigoni”

Venerdì 24 Aprile

ore 21.30

Cinema Trento, Viterbo

Immagini dal Sud del Mondo XXI Edizione

Proiezione del film Timbuktu

di Abderrahmane Sissako (Francia, Mauritania 2014)

Rassegna Cinematografica Immagini dal Sud del Mondo – XXI edizione

PreVisioni del Tempo. Il Cinema nell’era dei cambiamenti climatici

a cura di AUCS Onlus

Immagini dal Sud del Mondo giunge alla XXI edizione. La Rassegna Cinematografica di AUCS Onlus, Associazione Universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo, lavora da vent’anni sulla forza comunicativa delle immagini con l’intento di far arrivare al pubblico la produzione cinematografica di solito assente dai grandi circuiti distributivi.

Nella XXI edizione di Immagini dal Sud del Mondo ”PreVisioni del Tempo. Il Cinema nell’era dei cambiamenti climatici” verrà affrontato il tema del cambiamento climatico in modo da analizzare non solo gli effetti strettamente meteorologici e scientifici di tale fenomeno, ma la ricaduta ad ampio spettro sullo stile di vita delle persone, non dimenticando uno sguardo profondo e critico su un altro, rilevante genere di mutamenti: quelli sociali e politici a livello planetario.

Anche con la XXI edizione viene riaffermato il carattere itinerante della rassegna. Il calendario di proiezioni prevede appuntamenti a Viterbo, Bolsena, Vallerano e nei comuni del Bio – distretto della Via Amerina e delle Forre.

La rassegna parte al cinema Trento il 24 Aprile 2015 alle ore 21.00 con la proiezione del film Timbuktu di Abderrahmane Sissako (Francia/Mauritania 2014). Il film ha concorso per la Palma d’oro al Festival di Cannes 2014, dove ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica e il François Chalais Prize. Ha ricevuto la candidatura all’Oscar al miglior film straniero nell’ambito dei Premi Oscar 2015 e ha trionfato nella quarantesima edizione dei César dove si è aggiudicata sette premi.

Per gli abitanti di Timbuktu la vita si è fatta difficile da quando la città è stata occupata dai jihadisti e tutto è proibito. Nel vicino deserto, Kidane e la sua famiglia conducono un’esistenza libera e tranquilla. La pace, però, è scossa quando un pescatore uccide la più bella bestia della loro mandria. A tale oltraggio non resta che la vendetta.

Timbuktu nasce dall’esigenza di affrontare un tema che sta spaccando l’Africa e l’universo islamico:il fondamentalismo. Abderrahmane Sissakolo tratta procedendo per contrapposizioni: vi è una Timbuktu sottoposta alla dura legge della sharia imposta dai jihadisti; a poca distanza c’è un paesaggio fuori dal tempo, immerso tra le dune del deserto, dove vive serenamente il pastore tuareg Kidane con la famiglia. Con un montaggio alternato questi due mondi, così fisicamente vicini ma culturalmente lontani, vengono di continuo sovrapposti l’uno all’altro. (Fonte: SegnoCinema – n. 1, 2015)

Venerdì 24 Aprile

In varie piazze della provincia di Viterbo e in tutta Italia

Liberi di ballare

Liberazione 2015: liberi anche di cantare e ballare.

Omaggio corale alla Resistenza

Se da 70 anni viviamo nella democrazia lo dobbiamo agli uomini e alle donne che nel 1945 ci hanno liberato dai nazifascisti. Ricordarlo è un dovere. E può diventare anche un piacere. Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo con un’iniziativa rispettosa del loro sacrificio ma anche gioiosa: cantando e ballando. Proprio come propose il Sindaco della Liberazione di Milano Antonio Greppi.

«Si balla per le strade, sui marciapiedi, nei viali, […] le strade della circonvallazione fanno da cintura a questa esplosione di letizia, di libertà, quasi a cancellare definitivamente le ore buie degli odi, delle diffidenze».

Questa testimonianza di Emilio Pozzi rende bene lo spirito di quei momenti: il desiderio di tornare alla pienezza della vita dopo anni di dittatura e guerra.

Facciamolo anche noi, 70 anni dopo. E’ un invito aperto a tutti coloro che si riconoscono nei valori della Resistenza.

Convincete il vostro sindaco ad aprire il Palazzo Comunale, coinvolgete la banda civica o il gruppo hip-hop di vostro figlio, chiamate a raccolta amici e vicini di casa nel cortile condominiale. Insieme con le canzoni di quel tempo e lo swing, i brani ispirati alla Resistenza e le danze popolari: sarà un modo per riconoscere le nostre radici più forti e rendere contemporaneo, non nostalgico, l’omaggio agli uomini e alle donne che hanno rischiato la vita per riportarci alla democrazia e alla libertà.

Quando? Anpi, Arci, Insmli e Radio Popolare vi propongono di farlo il 24 aprile, alla sera: sarà il nostro benvenuto alla Festa della Liberazione. A mezzanotte, infatti, come momento unificante, suggeriamo a tutti i partecipanti di suonare la stessa, significativa canzone: così ci sarà davvero un filo comune che unirà le montagne con le città, le social-street con le aie dove si suona, balla o canta, dove si ringrazia chi ha lottato per la libertà di tutti.

ore 18:30

Piazza Vittoro Emanuele II, Calcata (Vt)

Musiche e danze popolari con Pizzicanto e il gruppo di danze Jesce Sole

ore 20:30

Circolo Arci Centro, Civita Castellana (Vt)

cena a sottoscrizione,

a seguire Liberi di ballare

ore 23:00

Nella città di Viterbo

Liberi di ballare

Blitz Caffè, Via della Sapienza 1, Viterbo

* Su internet e su facebook verrà aggiornato l’elenco dei locali che aderiscono all’iniziativa

Sabato 25 Aprile

ore 9:00

Circolo Arci Centro, Civita Castellana (Vt)

colazione partigiana a seguire pedalata ciclistica attraverso le piazze della città in omaggio ai caduti per la Liberazione: attraverso Martiri delle Fosse Ardeatine, Parco della Pace Vittorio Arrigoni con arrivo in Piazza Liberazione

Sabato 25 Aprile

ore 10:15

Partenza da Piazza San Sisto

Partecipazione al corteo della città di Viterbo

Deposizione delle corone in ricordo e memoria a Mariano Buratti e ai Partigiani caduti nel Viterbese.

ore 13:00

Il Cosmonauta, Viterbo

Pranzo dei Soci del Comitato Provinciale ANPI di Viterbo

Consueto appuntamento con il pranzo sociale dell’ANPI Viterbo

Sabato 25 Aprile

ore 20:30

Circolo Arci Claudio Zilleri, Capranica (Vt)

Cena sociale e concerto della Rock Band Malpartito

Cena sociale riservata ai soci con primo, secondo e contorno, dessert, acqua e vino al con contributo di € 10. E’ necessaria la prenotazione entro il 23 Aprile.

Si precisa che l’adesione all’ evento tramite Facebook va comunque confermata telefonicamente al 380.5474239 o al 0761.669798 o passando personalmente presso il Circolo.

Durante la serata è aperto il tesseramento Arci 2015.

Domenica 26 Aprile

ore 9:00/13:30

Gallese – Sant’Eutizio – Soriano (Vt)

Camminata-spettacolo con Ammappalitalia Che Liberazione !

Il percorso parte da Piazza della Liberazione di Gallese.

La passeggiata si svolge nel territorio di Gallese, ad anello, ed ha la durata di 4 ore. Lungo la via e al termine del percorso saranno effettuate delle stazioni con letture, monologhi e canti musicati dal vivo della liberazione ad opera di Aldo Milea e Marco Marsili. Il percorso parte da Piazza della Liberazione di Gallese, si getta immediatamente nelle campagne del paese e intercetta la ferrovia abbandonata (Civitavecchia – Orte), non dopo aver visitato alcuni luoghi di interesse archeologico e naturalistico. Si supereranno così due splendidi ponti (uno in ferro e uno in pietra) che affacciano su forre selvagge e si proseguirà per alcuni sentieri (tra cui la Via Amerina), per poi ritornare a Gallese. “Che liberazione!” è un monologo con musica dal vivo per la Festa della Liberazione “Io e la mia bandiera dopo la vittoria contro i tedeschi, siamo scesi per strada, affratellati con tutti e impazziti di gioia.” Lo spettacolo è costruito a partire dalle testimonianze originali dei Partigiani della Banda Bandiera Rossa di Gallese e dai canti della Resistenza, inseriti in un monologo che si propone di riportare all’attuale i valori e soprattutto le sensazioni dei protagonisti del nostro secondo Risorgimento. Il 25 aprile non andiamo a lavorare non andiamo a scuola, facciamo festa e proviamo a riflettere e a capire cosa è accaduto e cosa significa quel numero rosso sul calendario. Consci che solo chi ha vissuto la dittatura e la guerra può conservare una consapevolezza completa di cosa sia stata quella Liberazione, cerchiamo di rintracciare quei valori e quell’emozione nelle vite di oggi. In scena: Paco Milea, voce narrante; Marco Marsili, chitarra. Guida: Marco Saverio Loperfido

Il costo della passeggiata più spettacolo è di 8 euro. Chi non è associato né all’Arci né ad Ammappalitalia deve aggiungere 5 euro (13 totali). Massimo 40 posti. Obbligatorio prenotare per mail a: ammappa.te@ammappalitalia.it.

 


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23 aprile, 2015

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