Monte Romano – L’antica fattoria fortificata del 1600 di Roccarespampani (Vt) fa da cornice alla tradizionale “Festa della Merca” del primo maggio.
Sono più di mille anni che Roccarespampani è una azienda agricola. Sono più di mille anni che le vacche maremmane pascolano allo stato brado per la tenuta. Sono più di mille anni che lâerba viene tagliata per dare da mangiare il fieno agli animali.
Oggi, dopo più di mille anni rimane viva la tradizione della Merca, la marchiatura dei bovini: ogni anno in primavera i butteri radunavano in una rimessa il bestiame sparso per le macchie in modo da contare, selezionare e marchiare i vitelli nati da circa sei mesi.
E’ una attività praticata ancora oggi fondamentale in questo tipo di allevamento dove non esistono stalle o recinti e le bestie trascorrono l’intera vita all’aperto. E l’unico modo per attribuire loro un padrone , che sarà indicato dal marchio, in dialetto “merci” cioè dalle iniziali del proprietario impresse sullâanimale.
Ma la Merca era anche un momento di festa e di incontro una occasione per mettere in mostra la propria abilità per catturare e legare i vitelli, esibizione che poteva dare a chi era addetto a mansioni inferiori ed aspirava a diventare buttero la possibilità di progredire nella gerarchia dell’azienda.
Venerdì primo maggio si rivive antica tradizione a Roccarespampani.
Oltre la passeggiata tra castello, azienda agricola e i percorsi naturalistici vi saranno manifestazioni di abilità dei butteri come la gimkana equestre e il rodeo dei butteri per la cattura del vitello, si potrà degustare il piatto tipico dei butteri la “mentucciata del buttero”, ci saranno animazioni per bimbi bolle di sapone, sculture di palloncini e tanto altro.
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