Viterbo – (g.f.) – “Con la Macchina il Lazio è già protagonista”.
A Viterbo s’inaugura il Palaexpo e il presidente della regione Nicola Zingaretti “vola” a Milano, dove Fiore del cielo svetta sui padiglioni espositivi.
Simbolo dei Viterbo e dell’intera regione.
Al Palaexpo, all’ex mattatoio a valle Faul, struttura messa a disposizione dalla Fondazione Carivit, troveranno spazio le eccellenze, culinarie e non solo, della Tuscia e non solo (fotogallery: Palaexpo, l’inaugurazione – slide).
Una vetrina per l’intera regione e per tutta la durata di Expo.
Un battesimo importante per i nuovi locali accanto all’iCult. Su cui la regione intende investire.
“E’ uno dei luoghi più belli nella nostra regione – dice Zingaretti – sia la parte interna sia quella esterna, oltre agli spazi espositivi e si trova in una collocazione strategica.
La regione scommette e investirà sul Palaexpo, punto per la promozione del territorio, del Lazio, ma anche dell’Italia, collocato a Viterbo”.
Al taglio del nastro, con il sindaco Michelini e diversi assessori comunali, pure Giuseppe Fioroni e il consigliere regionale Valentini, insieme al presidente Fondazione Carivit Brutti e a quello della Camera di Commercio Merlani.
Nella sala conferenze Palaexpo c’è il bozzetto della nuova Macchina di santa Rosa, Gloria e Zingaretti approfitta della presenza del suo ideatore, Raffaele Ascenzi, per farsi spiegare qualche dettaglio, partendo dai materiali con cui sarà realizzata.
Già così, comunque, gli piace.
Il primo applauso è per l’assessore Barelli.
Lo sollecita il sindaco Michelini: “Perché ha creduto e voluto la nostra presenza a Expo. Abbiamo fatto sistema e oggi in una struttura così bella vogliamo rappresentare non solo la Tuscia. Deve essere un luogo in cui apprezzare cibi e aspetti enograstronomici di tutto il Lazio.
Ecco perché penso che sia importante avere a Viterbo un distaccamento dell’enoteca regionale.
Perché i turisti in visita possano vedere cosa riserva il resto della regione e poi andarci e viceversa”.
Recuperare l’ex mattatoio è stata una bella operazione. Investiti cinque milioni di euro, ricorda il presidente della Fondazione Carivit Mario Brutti. Tutto il lavoro di questi anni sarà ricostruito in un incontro in programma prossimamente.
Per Domenico Merlani, presidente Camera di Commercio, la struttura deve diventare punto di riferimento della città.
“Qualche anno fa – spiega Merlani – pensare che vicino a porta Faul si potesse realizzare un evento simile era impensabile. Oggi è possibile, grazie all’importante recupero, cui presto si affiancherà quello dell’ex gazometro, di fronte”.
La regione sarà presente a Milano per tutta la durata di Expo.
“Con la Camera di commercio e i comuni – anticipa Zingaretti – l’unica regione ad avere uno spazio aperto nel padiglione Italia e con la Lombardia siamo gli unici a restare per tutta la durata dell’esposizione.
Abbiamo creduto in Expo investendoci. Solo nella Tuscia andranno trecentomila euro per progetti di promozione durante l’esposizione. Per mostrare la nostra idea e il modello di vita e di sviluppo”.
Brindisi finale nella sala attigua.
Con l’assessore Delli Iaconi che s’improvvisa barman. Serve lo spumante con molta professionalità. Per il dopo palazzo dei Priori ha un futuro sfolgorante nella ristorazione.
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