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Viterbo - Provincia - Bilancio del presidente Meroi - Il rammarico per i 46 precari

“Non è stato un fallimento”

di Giuseppe Ferlicca
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L'ultima seduta del consiglio provinciale del mandato Meroi

L’ultima seduta del consiglio provinciale del mandato Meroi 

Viterbo – “Non credo che sia stato un fallimento”.

Marcello Meroi tira le somme. La provincia da lui amministrata arriva al capolinea, domenica si va al voto. Ultimo presidente a essere eletto dai cittadini.

Nella seduta di consiglio conclusiva, ieri, un bilancio del quinquennio, in cui non nasconde i problemi (nemmeno pochi), ma la sufficienza piena se la assegna.

“Facendo una valutazione politica – osserva Meroi – siamo nati come coalizione con alcune difficoltà, che per un certo periodo siamo riusciti a bypassare.

Qualche problemino ce l’abbiamo avuto, potevamo fare di più, ma credo che non sia stato un fallimento”.

A palazzo Gentili ci hanno messo del loro, ma Meroi, a parziale discolpa, chiama in causa una situazione generale in cui la politica è in dissesto.

“Sul piano amministrativo – continua Meroi – abbiamo attraversato cinque anni d’estrema difficoltà, ma gli impegni economici e finanziari sono stati mantenuti”.

Non tutto è arrivato in porto. “Alcune cose che potevamo fare, non ci siamo riusciti. Non siamo riusciti a dare continuità ai 46 precari che per 10 – 15 anni hanno lavorato in provincia.

Abbiamo cercato soluzioni, li abbiamo spostati, salvaguardarli. Più di quanto abbiamo fatto non potevamo e più dei soldi stanziati non non ne avevamo”.

A chi arriverà dopo, l’ultima parola.

“Vedremo se dal 4 maggio la regione troverà i fondi. Non so quanto la legislazione vigente possa consentire di trovare gli strumenti, ma se ci riescono, ben venga”.

Il futuro dell’ente non lo vede roseo: “La riforma delle province è inapplicabile. Cinque enti sono attualmente in default, in dissesto, altri cinque non pagano gli stipendi.

Qualcuno ha fondi per due, al massimo tre mesi, in assenza di novità. Come noi”.

Auguri a chi verrà.

Ricordato da Gianluca Mantuano, l’ultimo applauso il consiglio provinciale lo riserva a un politico che palazzo Gentili lo ha frequentato, lasciando un segno. Antonio Fracassini. Chissà come avrebbe visto lui i cinque anni che si stanno concludendo.

Giuseppe Ferlicca


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30 aprile, 2015

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