Viterbo – La navicella russa Progress ha mancato l’obiettivo e ora è su un’orbita dove è completamente fuori controllo.
Non aveva a bordo nessun rifornimento essenziale per l’equipaggio della Iss, fra cui Samantha Cristoforetti. La prossima navetta, una Dragon della statunitense SpaceX, la raggiungerà con il lancio previsto per il 19 giugno (incrociamo le dita).
Partita dal cosmodromo di Baikonur (Kazakistan), doveva consegnare più di 2,5 tonnellate di carico tra combustibile, ossigeno, generi alimentari e strumenti per esperimenti e spedizioni degli astronauti. Dopo il termine degli Space Shuttle (anacronistici) e la fine del programma Atm-Esa, le capsule senza equipaggio russe e statunitensi (queste ultime gestite da società private che hanno un contratto con la Nasa) sono gli unici mezzi per il rifornimento della Iss.
La capsula impazzita entrerà in atmosfera il 7 o 8 maggio 2015. Ormai è spazzatura spaziale ed una minaccia per la sicurezza. Non essendo possibile arrestare la rotazione, incontrollabile, è rischiosissimo avviare i motori: finirà speriamo bruciata/polverizzata (altra forma di inquinamento).
Non sappiamo ancora dove avverrà esattamente l’impatto. Questa è la nostra scarsa tecnologia, appena mettiamo piede fuori atmosfera con navicelle atte al trasporto di uomini e materiali.
Paolo Candy
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