Roma – Riceviamo e pubblichiamo – Non accadeva da sette anni che tutto il mondo della scuola e delle sue rappresentanze, manifestasse compatto contro un governo che ogni giorno non manca di mostrare il suo vero volto sprezzante delle opposizioni e del volere comune dei cittadini.
È un fatto importante che segna il livello di uno scontro forte tra paese reale e poteri di Palazzo.
Ieri, studenti, genitori, insegnanti, Ata, tecnici, operatori, ecc., in diverse piazze d’Italia hanno manifestato il proprio no alla contro-riforma scolastica che vuole Renzi e la sua maggioranza. Una riforma che in ossequio al pensiero dominante riproduce anche a livello scolastico un modello iper verticistico improntato al decisionismo e non alla condivisione per il bene comune.
Naturalmente anche i portavoce del M5S sono scesi in piazza a manifestare, e continueranno questa battaglia in difesa dei diritti dei lavoratori della scuola e degli alunni, anche nelle aule parlamentari.
Con l’apposizione del voto di fiducia sulla legge elettorale (italicum) Renzi e la sua maggioranza si sono dimostrati sprezzanti nei confronti delle forze di opposizione; spero che non facciano altrettanto nei riguardi delle migliaia di cittadini che sono scesi in piazza e che ascoltino la voce del mondo della scuola pubblica che ieri ha fischiato per ben tre volte Renzi e il suo governo.
Massimiliano Bernini
Portavoce M5S alla Camera dei deputati
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