Viterbo – Il primo giorno di Mauro Mazzola.
Alle 11.30 debutta in consiglio il nuovo presidente della nuova provincia, nel pieno delle sue funzioni a palazzo Gentili (fotocronaca: La prima volta del presidente Mazzola – slide)
Primo segno di cambiamento rispetto al passato: c’è poco tempo da perdere. “Sarò sempre molto puntale – dice Mazzola – chi c’è c’è chi non c’è arriverà tempo.
Anche io devo fare il sindaco, non abbandono il comune. Per questo saremo sempre puntuali”.
Un benvenuto particolare il presidente lo riserva a Laura Voccia, unica donna presente. Anche se Mazzola si dice contrario alle quote rosa in quanto tale. “Chi è eletto – spiega Mazzola – lo è perché ha dimostrato quanto vale”.
Un mazzo di fiori alla consigliera. “L’ho pagato – sottolinea Mazzola – con soldi miei”. Doverosa precisazione, altro segno che la musica è cambiata.
Nel suo intervento, il lavoro da portare avanti e l’invito a tutti a collaborare: “Va detto in modo chiaro, non siamo liquidatori ma amministratori”.
Convalidati tutti gli eletti, i dodici consiglieri più votati nella tornata elettorale di secondo livello di un paio di settimane fa. Due non ci sono, assenti giustificati, Stelliferi e Quintarelli (Pd), mentre Angelelli arriva a consiglio iniziato.
Nove fanno riferimento alla maggioranza che sostiene Mazzola (Pd e lista civica) e tre all’opposizione (due Nuovo centrodestra e uno lista ispirata da Battistoni).
Sei appartengono al Partito democratico: Maurizio Palozzi, Gianluca Angelelli, Luciano Cimarello, Mario Quintarelli, Aldo Fabbrini, Eugenio Stelliferi.
Tre alla lista civica voluta dal sindaco Michelini: Maurizio Tofani, Livio Treta, Laura Voccia.
Nel centrodestra eletti Alberto Cataldi ed Elpidio Micci e nell’altra lista, Sandrino Aquilani.
I consiglieri restano in carica per il biennio 2015 – 2017, mentre il presidente per quattro anni, 2015 – 2019.
Nella sala del consiglio, una prima riunione per un consiglio che ha poco a che vedere con quelli targati “prima provincia”. Si va spediti.
Dall’opposizione Alberto Cataldi si augura che la maggioranza sia solida, visto quanto sta avvenendo in comune. Gli replicano indirettamente, prima Palozzi (Pd): “Piena fiducia e sostegno” e altrettanto fa Maurizio Tofani per la lista civica.
Stamani il debutto, tuttavia Mazzola è già al lavoro da giorni, ha incontrato i dirigenti e il personale e ha impostato le attività da portare avanti.
Resta da sciogliere solo il nodo delle deleghe. Il presidente ha già fatto sapere che non distribuirà “medagliette” ai suoi consiglieri, ma chiederà a tutti d’impegnarsi.
Quindi più che deleghe, incarichi.
Giuseppe Ferlicca
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