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Viterbo - Si è concluso “Laboratorio di cucina", il progetto dedicato ai ragazzi con disabilità

Studenti dell’istituto Orioli fra pentole e fornelli

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Gli studenti del Francesco Orioli di Viterbo

Gli studenti del Francesco Orioli di Viterbo

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – L’istituto di istruzione superiore Francesco Orioli di Viterbo ha tra i propri iscritti, un numero significativo di studenti con disabilità certificate.

L’Istituto vanta pertanto da molto tempo, competenze organizzative e progettuali che hanno l’obiettivo di far raggiungere agli alunni l’acquisizione dell’autonomia sul piano funzionale, in vista di un futuro inserimento lavorativo attraverso attività di socializzazione e collaborazione.

Un fiore all’occhiello tra i progetti dell’istituto è il progetto denominato “Laboratorio di cucina”. Il progetto ha avuto durata annuale con cadenza settimanale ogni giovedì dalle 9.15 alle 11.15 al liceo artistico “ F. Orioli” per alcune lezioni teoriche, ma soprattutto per gli aspetti operativi, nei locali messi a disposizione dalla scuola provinciale Alberghiera di Viterbo.

Giovedì 14 maggio alle 13 alla scuola Alberghiera provinciale di Viterbo i 13 studenti che si sono cimentati tra pentole e fornelli durante il corso dell’ anno scolastico, concluderanno il loro percorso con la preparazione e l’allestimento di un pranzo.

Parteciperanno docenti e genitori ma anche le autorità e le istituzioni che hanno collaborato. Tutto sarà coordinato dalla responsabile del progetto professoressa Rossana Bassanelli che ha predisposto per l’evento una rosa di nomi ai quali gli studenti porgeranno i propri ringraziamenti per l’esperienza vissuta.

Un particolare ringraziamento al preside dell’Isis “F. Orioli” Pasquale Picone che ha accolto con entusiasmo la proposta del progetto ed è stato sempre disponibile ad offrire il proprio aiuto, all’ex presidente della provincia Marcello Meroi, al dirigente settore V della Provincia di Viterbo Luigi Celestini e alla direttrice del Cpfp Franca Piermartini.

Un particolare ringraziamento alla professoressa Silvia Trenta, docente specializzata, che con il suo contributo artistico ha guidato gli alunni nella realizzazione dei portatovaglioli, dei  centro tavola e del tableau con i quali abbellire la tavola e la sala.

Un ringraziamento va anche ad altri docenti specializzati che hanno partecipato al progetto e che hanno dato il loro contributo per la buona riuscita dello stesso: prof.ri Aniello Raffaella, Amorosi Luciana, Caniello Rocco, Lombi Mario, Lo Verde Enzo, Santo Massimo, Turchetti Lorenzo. Un ringraziamento anche alle tecniche del Liceo Artistico, Rosanna Morgantini, Ilaria Cherubini e Barbara Turchetti che hanno curato la parte grafica del progetto. Un ringraziamento al vivaio Lopez di Viterbo che si è offerto gentilmente di curare l’addobbo floreale.

Durante la loro formazione gli studenti sono stati divisi in gruppi. Cinque di loro raggiungevano la cucina dove i due chef, Fabio Sabatini e Dario Tramontana, procedevano all’assegnazione dei compiti e affiancavano ad ognuno di essi uno studente della scuola alberghiera in modo che si creasse una collaborazione stretta fra tutti gli studenti.

Mentre gli altri partecipanti al progetto dell’ Istituto Orioli rimanevano in sala dove, seguiti dai due maitre de salle Raffaele Russo e Claudio Sarti, procedevano alla sistemazione della sala e alla “mise en place” sempre affiancati dagli studenti della scuola alberghiera. Tutte le ricette, anche quelle che verranno servite in occasione del pranzo conclusivo, sono state realizzate con i prodotti ortofrutticoli biologici coltivati presso l’orto didattico dell’Istituto.

Infatti gli alunni inizialmente si sono cimentati nella semina e nella  coltivazione di alcuni prodotti della terra, nell’orto adiacente alla sede del Liceo Artistico e curato dal professor Mirko Ottoni e Lorenzo Turchetti, successivamente, si sono messi alla prova nella preparazione di alcune ricette con i prodotti dell’orto e il loro utilizzo mediante attività di cucina al fine di acquisire una competenza professionale; nell’ ultima fase, poi, gli alunni hanno fatto esperienza del servizio  in sala attraverso l’impiego di varie tecniche e l’allestimento della stessa.

In ogni lezione sono stati proposti argomenti diversi agli alunni i quali, una volta aver compreso le indicazioni generali, procedevano all’espletamento del compito raggiungendo risultati persino inaspettati.

L’atmosfera che si è creata fra i ragazzi dell’Orioli e gli studenti della scuola alberghiera è sempre stata di grande armonia e sintonia. Ci sono stati momenti di grande emozione e anche commozione nel vedere come i ragazzi e le ragazze dell’Orioli che, spesso si trovano prigionieri dei propri limiti, riuscissero a superarli, ad essere “abili” e pronti alla vita quotidiana e ad un futuro inserimento lavorativo.

Alba Stella Paioletti


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13 maggio, 2015

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