Viterbo – “Apprezziamo il lavoro svolto dal ministro Martina e dagli assessori regionali che permette di ricompensare l’attività svolta quotidianamente dagli allevatori per assicurare la salubrità e la qualità del prodotto italiano”.
Lo sottolinea, il direttore di Confagricoltura Viterbo – Rieti Angelo Serafinelli, in relazione ai criteri di ammissibilità dei premi accoppiati Pac per il settore del latte vaccino definiti dal decreto ministeriale n.1420/2015 ed ora modificati con nuovo provvedimento.
“Finalmente – prosegue Serafinelli – è stata prevista un’assegnazione più equa degli 84,6 milioni di euro stanziati da Bruxelles per la zootecnia bovina da latte. Le modifiche, approvate nell’ultima conferenza Stato-Regioni, erano fondamentali ed attese”.
“È solo grazie al ricorso presentato da Confagricoltura e Cia al Tar del Lazio che non è più obbligatoria per gli allevatori l’iscrizione al libro genealogico e ai controlli funzionali per accedere ai contributi europei – conclude Serafinelli – grande è la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto che ha evitato, da un lato, l’esclusione di una vasta platea di beneficiari dai premi accoppiati della Pac e dall’altro l’obbligo al pagamento da parte degli allevatori di un servizio oneroso e peraltro non necessario, in un momento in cui il settore lattiero caseario vive una fase d’incertezza dettata dalla fine delle quote produttive e dal prolungarsi dell’estrema volatilità del mercato”.
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