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Montefiascone - Adolfo Pipino risponde al consigliere regionale Parroncini sulla situazione della struttura

Ospedale, le prestazioni saranno le stesse

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Adolfo Pipino

Adolfo Pipino, direttore generale della Asl

Riceviamo e pubblichiamo – Egregio consigliere,

mi riferisco alla sua cortese nota pervenutami via fax in data 14/9/2011 – ore 14,21 – con la quale ella mi mette al corrente della sua partecipazione alla manifestazione indetta dall’sssociazione Cotom in data 13/9 a Montefiascone riferita al provvedimento della Ausl di Viterbo che istituisce, in quella sede, il Primo intervento al posto del Primo soccorso.

Al riguardo, le partecipo che tale iniziativa non scaturisce da considerazioni e adempimenti di carattere personale o della Direzione strategica, bensì nasce dal decreto 80/2010 e successivo decreto 111/2010 del commissario ad Acta per il Piano di rientro della Regione Lazio, laddove è espressamente riportata la dizione “continuità assistenziale” in perfetta linea con i citati decreti.

In riferimento al Primo soccorso di cui all’Atto aziendale, giustamente ricordato da lei, esso rappresenta una svista non in linea con i decreti in parola che va modificata.

Il riferimento, inoltre, all’aspetto economico non è questo un motivo che interessa l’Ausl di Viterbo trattandosi di decisione presa in altro loco.

Posso pur capire, a livello personale, le preoccupazioni della popolazione di Montefiascone alla quale però andrebbe chiarito, e questo è stato fatto a livello tecnico la settimana scorsa in occasione dell’incontro con il sindaco della città, che le prestazioni della continuità assistenziale sono uguali e sovrapponibili a quelle che possono essere praticate in un Primo soccorso (codici bianchi e verdi).

Con l’occasione le comunico che, proprio a sostegno e a salvaguardia delle prestazioni sanitarie a favore dell’utenza che afferisce a tale Presidio ospedaliero, è prevista la riapertura, in tempi brevissimi, del cosiddetto Painf (ambulatorio infermieristico) nel quale, così come già avviene nel Presidio ospedaliero di Ronciglione, vengono sviluppate le afferenze di prestazioni multidisciplinari che possono e vengono a sopperire a carenze di altre analoghe strutture per le quali, in precedenza, gli utenti si recavano presso il Pronto soccorso.

Tutto questo, è vero, può causare disfunzioni organizzative, prima facie, ma ella, sa che i momenti organizzativi si maturano e si definiscono, sempre, in tempi brevissimi cosa che avverrà senz’altro a Montefiascone.

La presente, lo significo al termine di questa mia nota, non vuol rappresentare polemica alcuna, ma solo un chiarimento sui provvedimenti (i decreti regionali) che andrebbero approfonditi prima di essere contestati ovvero, prima che la direzioni ospedaliere siano “accusate” di applicazioni distorte e non conformi.

Per quanto attiene, infine, la mancata informativa regionale, ricordo a me stesso che l’istituzione regionale è stata interessata, in uno a tutti gli altri organismi cittadini e provinciali con nota numero 14763 del 7/09/2011.

Con la stima di sempre,

Adolfo Pipino
Direttore generale della Ausl di Viterbo


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14 settembre, 2011

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