Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Ben venga l’appello per salvare Civita di Bagnoregio, il riconoscimento come patrimonio dell’Unesco sarebbe il giusto tributo ad una città che rappresenta una vera e propria gemma del Lazio da tutelare e salvaguardare. Finalmente si accendono i riflettori su un comune che da tempo lotta per la propria sopravvivenza e, anche se tardivo, è apprezzabile l’impegno che vede coinvolti tanti nomi della cultura italiana a sostegno del comune viterbese.
Ci auguriamo però che l’impegno della Regione Lazio e del presidente Zingaretti non si limiti alla raccolta di firme on line, ma si traduca anche in misure concrete per fronteggiare i problemi di dissesto che vengono da lontano. Sarebbe una grande soddisfazione per tutti se Civita di Bagnoregio diventasse patrimonio dell’Unesco, nel frattempo però la Valle dei Calanchi continua a soffrire delle aggressioni del tempo e dei fattori ambientali e ciò rende indispensabile attivare interventi di salvaguardia. Basti pensare che di recente si è danneggiata una parte del ponte di collegamento al borgo ed è stato necessario transennare creando disagi ai visitatori. Sarebbe auspicabile che una volta tanto arrivassero prima gli interventi delle transenne.
Daniele Sabatini
consigliere regionale Ncd
Elpidio Micci
consigliere provinciale
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