Viterbo – “Nove milioni di euro per sostenere programmi innovativi di artigianato digitale e manifattura sostenibile, localizzati sull’intero territorio nazionale e realizzati da reti di imprese. È quanto ha stanziato il ministero per lo Sviluppo economico. I termini per la presentazione delle domande sono stati fissati a partire dal 1 luglio fino al 25 settembre”.
A renderlo noto è Riccardo Valentini, vicecapogruppo del partito democratico al consiglio regionale del Lazio.
“I soggetti proponenti – prosegue Valentini – possono essere reti di imprese e consorzi costituiti da almeno 15 imprese che vedano al loro interno la presenza di attività artigiane oppure microimprese in misura pari almeno al 50% dei partecipanti. I programmi presentati devono prevedere spese ammissibili non inferiori a 100mila euro e non superiori a 1 milione e 400mila euro, una durata non inferiore a 24 mesi e non superiore a 36 e forme di collaborazione con Istituti di ricerca pubblici, Università, Istituzioni scolastiche autonome, Imprese ed Enti autonomi con funzioni di rappresentanza del tessuto produttivo”.
Quali devono essere invece gli obiettivi dei programmi presentati?
“I programmi – sottolinea il vicecapogruppo del Pd – devono puntare alla creazione di centri di sviluppo di software e hardware a codice sorgente aperto per la crescita e il trasferimento di conoscenze alle scuole, alla cittadinanza, agli artigiani e alle microimprese; la creazione di centri per l’incubazione di realtà innovative nel mondo dell’artigianato digitale, di centri per servizi di fabbricazione digitale rivolti ad artigiani e a microimprese e di nuove realtà artigianali o reti manifatturiere incentrate sulle tecnologie di fabbricazione digitale. Infine, la messa a disposizione di tecnologie di fabbricazione digitale”.
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