Viterbo – Nell’ambito dell’Anno degli Etruschi, con specifico rimando al semestre di Expo, alla Rocca Albornoz di Viterbo continuano le conferenze pubbliche dedicate a particolari temi archeologici.
Giovedì prossimo Andrea Zifferero, professore al dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell’Università di Siena, con il titolo “Dalle viti ed olivi di oggi alle varietà antiche”, illustrerà il progetto di ricerca denominato ArcheoVino, che ha portato all’impianto di un vigneto sperimentale a Scansano (GR), in prossimità del sito etrusco di Ghiaccio Forte.
In questo vigneto sono state messe a dimora, secondo le antiche tecniche di impianto etrusca e romana, numerose barbatelle di vite selvatica riprodotte in vivaio e provenienti da piante censite e campionate in prossimità di siti archeologici etruschi e romani identificati nella Valle dell’Albegna.
Il profilo genetico di queste piante è di grande interesse, in quanto appare modificato in età antica attraverso una coltura molto specializzata che già distingueva le diverse varietà (vitigni) della specie Vitis vinifera.
Appuntamento giovedì 28 alle 17 alla Rocca Albornoz.
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