Viterbo – La palestra va fatta e il parco mantenuto.
In consiglio si discute delle due petizioni sul parco delle querce a santa Barbara e il centro sportivo in costruzione.
Ci sono anche diversi cittadini, per assistere a un dibattito serrato, ma senza voto finale.
Non c’è un regolamento sulle petizioni. Sarà trasformato in ordine del giorno e discusso giovedì. Lo anticipa Chiara Frontini (Viterbo 2020) a fine discussione.
Dopo che il sindaco Michelini ha dettato la linea dell’amministrazione. “La palestra deve essere fatta – sottolinea il sindaco – mi sono impegnato a modificare in parte la planimetria per spostare la struttura. Non c’è pericolo d’abbattimento per le tre querce o la distruzione per le 21 piante d’ulivo”.
Tuttavia, foto portate da Frontini mostrano come tre ulivi siano stati danneggiati.
“Ho visionato le immagini – continua Michelini – prendo atto. Sono lavori non fatti a regola d’arte. L’assessore Ricci ha dato mandato ai tecnici di verificare.
Le piante vanno preparate, zollate, si tirano su e si spostano”.
Nel merito del parco: “Il centro sportivo – continua Michelini – è grande, con le pertinenze, mille metri quadrati, su diecimila del parco.
Con novemila metri quadrati si può fare un parco. Quello è un oliveto, con sulla linea di confine le querce. Era una zona agricola, che oggi va salvaguardata a verde. Ci attrezzeremo per farlo”.
Chiara Frontini è comunque preoccupata: “Gli ulivi sono stati maciullati. Erano state fatte promesse, non mantenute. Non ci stupiamo poi se i cittadini occuperanno il cantiere.
Gli scavi vanno fermati se non si rispettano gli impegni”.
Critico anche Gianluca De Dominicis (Movimento 5 stelle). “A marzo è stato affidato il cantiere – ricorda De Dominicis – e anche dopo rappresentanti dell’amministrazione andavano dicendo che qualcosa si poteva fare.
Non si poteva fare più niente. E lo sapevate”.
Per l’assessore Alvaro Ricci il consiglio può anche decidere di bloccare i lavori, assumendosi responsabilità verso inevitabili richieste di risarcimento verso la ditta.
“Ringrazio il comitato per l’attività portata avanti – osserva Ricci – possiamo ancora migliorare l’impatto.
Centomila euro derivanti dai ribassi d’asta saranno utilizzati proprio per migliorare e attrezzare il parco”.
Ci sono due petizioni sul parco. Da tenere in considerazione, tuttavia: “Ricordo – dice Maurizio Tofani (Oltre le mura) – quando furono raccolte tremila firme per istituire una fermata alla Mazzetta per il trasporto pubblico. Dopo otto mesi, sul bus c’era salita e scesa una sola persona.
Massimo rispetto per cittadini e petizioni, ma occorre sempre valutare attentamente le varie espressioni.
L’ottimo è nemico del buono, diceva Rodolfo Gigli. Nel cercare la soluzione ottima, passano gli anni e si rischia di non fare nulla”.
Giuseppe Ferlicca
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