Ronciglione – Ritenta il suicidio dopo nemmeno dieci giorni.
Ieri pomeriggio, intorno alle 16, è arrivata al numero di pronto intervento 112 la chiamata di una donna di 62 anni, vedova, di Ronciglione che, da quanto ricostruito, diceva di aver scavalcato il parapetto del ponte di ferro della dismessa tratta ferroviaria Orte–Civitavecchia, nei pressi della via Cassia-Cimina.
L’operatore della centrale della compagnia di Ronciglione, colloquiando per diversi minuti, ha tenuto occupata la donna per per permettere l’arrivo sul posto di una pattuglia. Dopo aver spezzato il lucchetto del cancello di accesso alla linea ferroviaria, i militari hanno trovato la donna che aveva già oltrepassato la rete di protezione e si trovava in bilico sul parapetto del ponte di ferro.
Con la massima cautela, i carabinieri si sono avvicinati a lei, continuando a parlarle in continuazione per tenerla impegnata e poi riuscendo ad afferrarla per un braccio e trasportarla di peso lontano dal ponte.
La donna è stata quindi portata in caserma in attesa dell’ambulanza del 118 che l’ha portata all’ospedale Belcolle di Viterbo. Già in cura, perché da quanto accertato dai carabinieri, colpita da patologie che le provocherebbero frequenti crisi depressive, avrebbe tentato un gesto simile circa dieci giorni fa.
A Vasanello, invece, i carabinieri della stazione locale, nel corso dei servizi di controllo del territorio, hanno denunciato per evasione un italiano 30enne. Il giovane, già sottoposto ai domiciliari con provvedimento del tribunale di sorveglianza di Spoleto, si è allontanato dal luogo di detenzione rendendosi irreperibile.
– Minaccia di gettarsi dal ponte, 62enne salvata in extremis
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