Viterbo – Un po’ per uno non fa male a nessuno.
In consiglio comunale si vota la rimodulazione dei mutui in carico al comune. Per dare alle casse un po’ di respiro.
Con l’opportunità offerta dal governo, nei prossimi anni palazzo dei Priori otterrà rate più leggere e risparmi da reinvestire.
Nel 2015, 300mila euro. Ma cosa farne?
Se la minoranza propone che il 50 per cento (150mila euro) sia destinato a ridurre l’impatto sull’Imu agricola, il centrosinistra va in ordine sparso.
Stranamente si spacca… Marco Volpi (Pd) si alza e chiede che il 50 per cento sia destinato alle frazioni. Con la proposta del centrodestra siamo al cento per cento. Non ce n’è più per nessuno.
Ma sempre dalla maggioranza si alza Paolo Moricoli e chiede che il 50 per cento sia destinato alle fasce deboli, per combattere la povertà.
50 + 50 + 50, uguale 150 per cento. Non si può fare.
L’assessora al Bilancio Luisa Ciambella propone di trasformare gli emendamenti in raccomandazioni. Ma nessuno dei proponenti è d’accordo. Che si fa?
Se si votano i primi due, il terzo è automaticamente bocciato. Fondi esauriti.
Fortunatamente dal centrosinistra si alza un consigliere che per mestiere coi conti ha dimestichezza e avanza una proposta ecumenica: a ciascuna delle tre proposte vada il 33,3 per cento periodico.
Tutti contenti. Più o meno.
La maggioranza si salva da una figuraccia e da una spaccatura che in fase di crisi non avrebbe di certo aiutato a rasserenare gli animi.
Alla fine la pratica sui mutui passa a maggioranza.
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