Viterbo – I bancari viterbesi, riuniti in assemblea, approvano all’unanimità l’ipotesi d’accordo del nuovo contratto.
Molti sportelli bancari chiusi, nel pomeriggio di ieri, per l’assemblea generale dei lavoratori dipendenti del settore credito della provincia di Viterbo convocata da tutte le organizzazioni sindacali del settore (Fabi, Fiba, Fisac, Sinfub, Ugl, Uilca ed Unisin).
L’assemblea si è tenuta a Viterbo nella sala parrocchiale Leonardo Murialdo in via X Stormo (vicino al Palazzetto dello Sport) per spiegare l’ipotesi di accordo del nuovo contratto collettivo nazionale a tutti i lavoratori intervenuti.
Massiccia la partecipazione: oltre duecento i partecipanti ad ascoltare la chiarissima relazione del dirigente nazionale della Fabi Fabio Scola. A seguire gli interventi di tutti gli altri dirigenti sindacali delle altre sigle.
“Dopo un anno e mezzo di durissime trattative – afferma il dirigente sindacale Fabio Scola – i bancari hanno avuto finalmente un loro contratto nazionale. In questo modo è stata scongiurata l’eventuale disapplicazione del contratto stesso, che avrebbe creato enormi problemi ai lavoratori lasciandoli senza tutele. Con l’ipotesi d’accordo siglata il 31 marzo scorso è stata mantenuta e difesa l’area contrattuale, sono stati valorizzati gli inquadramenti, evitando una riforma degli stessi che avrebbe creato notevoli disagi e problemi.
Il contratto era scaduto ormai da tempo – continua Fabio Scola – e il nostro è stato uno dei primi contratti collettivi nazionali di lavoro ad essere rinnovato, insieme a quello del commercio, nonostante la trattativa sia stata molto combattuta”.
Al termine dell’illustrazione dell’ipotesi d’accordo i lavoratori si sono espressi e sono stati registrati 209 voti favorevoli e un astenuto. Il nuovo contratto, dunque, nella provincia di Viterbo, è stato approvato praticamente all’unanimità.
Silvio Cappelli
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