Viterbo – (g.f.) – Fornitura del gas e gestione delle reti, appalto da 170 milioni di euro.
D’ora in poi per legge i comuni non potranno stipulare contratti singolarmente, ma riuniti in aree geografiche, ambiti territoriali.
Quello della Tuscia coincide all’incirca con la provincia: non ci sono Faleria e Oriolo, ne fanno parte Sorano e Pitigliano. Capofila è Viterbo, in quanto capoluogo.
Lo prevede il decreto. I tempi per il bando di gara sono abbastanza stretti e ieri l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci ha incontrato i sindaci. Per iniziare la procedura.
“Una riunione molto partecipata – dice Ricci – la nuova procedura consente anche d’estendere le linee di gas anche dove non sono previste e possono esserci ritorni economici per le amministrazioni.
In molti casi, parte della rete è di proprietà. Con l’appalto unico i comuni possono cederla al gestore che sarà individuato, ricavando introiti significativi, altrimenti mantenerla, contro il versamento di un canone per l’uso e facendosi pagare un ammortamento per gli investimenti”.
La durata dell’appalto è prevista in dodici anni.
Viterbo sarà stazione appaltante, con un ufficio apposito chiamato alle attività di controllo e verifica, i cui costi non ricadranno sulle amministrazioni, compreso nell’ambito della tariffa.
“Ho proposto d’istituire cinque sub ambiti che corrispondono ai cinque distretti Asl, con capofila Tarquinia, Vetralla, Acquapendente, Montefiascone e Viterbo, per facilitare la comunicazione.
L’appalto che dovremo predisporre sarà ovviamente a procedura europea, di grande evidenza pubblica.
Vorrei ringraziare i sindaci che sono intervenuti per questo primo proficuo incontro”.
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