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Anche tu redattore - Viterbo - La segnalazione dell'incuria e dell'anarchia che vige nella piazzetta di via Mazzini tra auto parcheggiate selvaggiamente e rifiuti

Santa Maria in Poggio… o in Poggino?

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I parcheggi selvaggi di fronte alla chiesa di santa Maria in Poggio

I parcheggi selvaggi di fronte alla chiesa di santa Maria in Poggio

I parcheggi selvaggi di fronte alla chiesa di santa Maria in Poggio

I parcheggi selvaggi di fronte alla chiesa di santa Maria in Poggio

Gli ingombranti abbandonati a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria in Poggio

Gli ingombranti abbandonati a pochi passi dalla chiesa di Santa Maria in Poggio

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – A seguito del provvedimento del comune di Viterbo di rimuovere i parcheggi nelle grandi piazze con fontane monumentali, desidero portare all’attenzione il disagio di un’altra realtà, piccola ma non meno rilevante, parte della memoria storica, artistica e civica viterbese.

Piazza della Crocetta non è solo il “salotto” di via Mazzini, uno degli scorci più belli di Viterbo: è il luogo che accoglie la chiesa di Santa Maria del Poggio, là dove originariamente erano custodite le spoglie di santa Rosa, uno dei primi titoli della città (1076). Accanto alla chiesa si conserva una delle più antiche case dell’ordine dei Crociferi, che ha visto partire la missione viterbese di san Camillo de Lellis.

Al centro della piazza è collocata la fontana del celebre miracolo della brocca di santa Rosa, preziosa testimonianza della Viterbo duecentesca. Via Mazzini è percorsa ogni giorno da numerosi gruppi di turisti, soprattutto quelli che intraprendono un itinerario religioso per visitare i luoghi legati al culto della patrona viterbese.

I monumenti che danno maggior lustro a questa parte della città, però, sono le numerose macchine (non quelle del trasporto della santa!) che, parcheggiate in modo selvaggio, quotidianamente, soffocano la fontana, nonostante la presenza del divieto di sosta. Il problema che ne deriva non è solo di ordine estetico ma, soprattutto, di tipo conservativo.

La difficoltà nel trovare parcheggio, per gli abitanti di via Mazzini, è reale (e lo comprendo bene, risiedendo anche io in quel luogo): questo non giustifica, però, l’indifferenza dei cittadini al problema.

Abitare in centro storico è onore e onere. Abitare in centro significa abitare il centro, condividerlo, porsi in continuità con la memoria antica della città ma anche rinunciare alle comodità di qualsiasi altro cittadino (facendo il sacrificio, ad esempio, di parcheggiare 200 metri più lontano e non necessariamente davanti la porta di casa). Ben vengano allora i provvedimenti del comune per le piazze più grandi, non dimentichiamo, però, quei contesti più piccoli solo per dimensioni, non per significato e memoria.

Si onora la propria città non solo rispettando uno statuto ma, ancor prima, attraverso il proprio senso civico (aggiungo una nota estranea ma correlata: quanto ci si lamenta del malfunzionamento della raccolta differenziata a Viterbo? Ma quante persone hanno la coscienza di rispettarne le regole? Qui alla Crocetta la chiesa di Santa Maria del Poggio è stata scambiata con il Poggino, dato che ormai è adibita anche a deposito di rifiuti ingombranti!).

Coscienza civica è conscientia: conoscenza, riconoscimento e consapevolezza della terra a cui si sente di appartenere. Probabilmente alla piazza sarà restituita una dignità solo se, e quando, fioccheranno multe. Almeno i vigili si impegnassero.

Forse utopistico sperare che il cambiamento parta dalla coscienza di ognuno di noi. Almeno proviamoci.

Chiara Paniccia


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1 giugno, 2015

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