Milano – “Il riscaldamento globale e la scarsità delle precipitazioni in alcune regioni del pianeta contribuirà ad aumentare i prezzi globali dei beni alimentari in una forbice dal 3 all’84% entro il 2050.
Il tutto con serie minacce per la produzione di cibo e la sicurezza. Affrontare con successo il problema dell’accesso al cibo è quindi la grande sfida degli anni a venire”.
A dichiararlo è Riccardo Valentini, vicecapogruppo del Partito democratico al consiglio regionale del Lazio, che sta partecipando al Forum agricolo internazionale in corso a Milano: “Da Expo 2015 e oltre: l’agricoltura per nutrire il pianeta”.
Una due giorni – 4 e 5 giugno – alla quale partecipano il ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, i ministri dell’Agricoltura di tutti i paesi partecipanti ad Expo, il commissario Ue Hogan, il dg della Fao Graziano da Silva e i vertici delle organizzazioni internazionali interessate all’Esposizione Universale.
“Il forum – prosegue Valentini – rappresenta l’evento istituzionale più importante nell’ambito dell’intera manifestazione e offre una piattaforma tematica per una discussione di alto livello sui temi della sfida agricola e alimentare globale.
A partire da un paese come l’Italia dove si spreca il 35% dei prodotti freschi (latticini, carne, pesce), il 19% del pane e 16% di frutta e verdura. Lo spreco di cibo nel nostro paese determina inoltre una perdita di 1226 milioni di metri cubi l’anno di acqua, pari al 2,5% dell’intera portata annua del fiume Po, e produce l’immissione nell’ambiente di 24,5 milioni di tonnellate CO2 l’anno, di cui 14,3 milioni per gli sprechi domestici”.
Il lavori si articolano in tre sessioni, corrispondenti ad altrettante aree tematiche: 1) “Agricoltura, cibo e sviluppo”, 2) “Agricoltura, cibo e cultura”; 3) “Agricoltura e sicurezza alimentare”. Domani sarà invece la volta della conferenza “La sfida alimentare globale: una responsabilità comune per cittadini, associazioni, imprese e istituzioni” cui interverranno i vari stakeholders della Carta di Milano, il documento che delineerà le principali criticità e gli impegni connessi alla sfida alimentare globale.
“Expo 2015 – sottolinea Valentini – è una grande occasione di confronto sulla sfida alimentare globale, in un Pianeta dove nel 2050 si prevedono 9 miliardi di abitanti. Una grande opportunità per proporre soluzioni alle contraddizioni che essa comporta già adesso.
Se da una parte ci sono ancora 800 milioni di persone che soffrono la fame, dall’altra 1,9 miliardi sono sovrappeso o obese, anche a causa di un’alimentazione scorretta o troppo cibo. Inoltre, ogni anno, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate o perdute.
Il tutto in un contesto di crescente pressione sull’ambiente e su risorse come il suolo, l’acqua e l’energia, nonché di competizione tra i possibili usi delle stesse. È quindi fondamentale cooperare per promuovere scelte politiche consapevoli e stili di vita sostenibili. Ed è altrettanto importante ricercare un equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse, anche attraverso la diffusione dell’innovazione e della conoscenza. Una sfida – conclude Riccardo Valentini – che investe tutti, dai Governi ai cittadini”.
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