Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco Mazzola si atteggia a vittima ma ancora una volta non risponde alle nostre più che legittime domande.
Durante la sua amministrazione i costi per l’immondizia sono schizzati a oltre 3 milioni e 200mila euro.
Abbiamo chiesto, come è nostro dovere-diritto di consiglieri comunali, la convocazione della commissione Ambiente e di quella Bilancio, proprio per fare chiarezza sull’argomento tariffa igiene ambientale, dopo la “mazzata” che è arrivata tra capo e collo dei cittadini e degli imprenditori tarquiniesi che si sono visti recapitare bollette oltremodo salate.
Alla nostra richiesta di democrazia, il primo cittadino risponde nel modo che gli è più congeniale, cioè evitando di affrontare il problema, atteggiandosi a vittima e intonando la solita cantilena che non incanta più nessuno.
Mazzola dimentica che la Tia è stata istituita con una legge dello stato (a seguito di una precisa direttiva della comunità europea) e il passaggio da Tarsu a Tia è obbligatorio. L’amministrazione comunale Giulivi ha solo applicato la legge.
La tariffa di igiene ambientale o Tia è il sistema di finanziamento comunale della gestione dei rifiuti e della pulizia degli spazi comuni introdotto in Italia dal decreto Ronchi. Sostituisce la Tarsu, la tassa sui rifiuti solidi urbani. La tariffa al contrario della tassa ha come obiettivo di far pagare agli utenti in base ai rifiuti prodotti e nel modo più preciso possibile, consentendo quindi una maggiore equità contributiva.
Marcello Maneschi
Silvano Olmi
Consiglieri comunali Popolo della Libertà
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