Viterbo – Dieci minuti di furia e nove persone finisco al pronto soccorso.
Un detenuto, appena trasferito a Mammagialla, durante le prime visite mediche di routine ha messo ko prima la dottoressa e l’infermiera che lo stavano visitando e subito dopo sette agenti arrivati in soccorso delle due donne.
Una scena surreale quella che si sono trovati davanti gli agenti appena entrati in infermeria. Il ragazzo, un tunisino di 23 anni, brandiva una sedia e stava per colpire le due sanitarie. Per calmarlo c’è voluto un potente sedativo e la forza degli agenti.
I nove feriti sono stati trasportati a Belcolle con delle prognosi che vanno dai due ai sette giorni.
“A Viterbo vengono assegnati sempre più spesso detenuti con problemi psichiatri acuti – dice Danilo Primi, delegato regionale Ugl polizia penitenziaria – senza contare che il presidio di psichiatria non è così presente. Gli psichiatri che seguono i detenuti lavorano solo 32 ore a settimana, troppo poche per trasferire qui così tanti detenuti problematici. Oltretutto – dice ancora – ritengo che i dirigenti del penitenziario non siano all’altezza della situazione. Sempre più spesso ci sono momenti di tensione e problemi e la direzione è sempre troppo leggera nel comminare punizioni. E’ ora di finirla, di questo passo succederà qualcosa di grosso”.
Agli agenti penitenziari la solidarietà della Cisl Fns. “Auspichiamo – scrive in una nota Massimo Costantino – interventi urgenti considerato che per detenuti violenti e resosi partecipi di aggressioni a danno del personale sia applicata una ulteriore pena rispetto a quella già inflitta a seguito di altri reati che hanno portato lo stesso alla detenzione in carcere”.
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