Viterbo – Evaso dai domiciliari per comprare ossicodone, un oppiaceo almeno due volte più potente della morfina.
“Non so che mi ha detto la testa – si è giustificato lui, 26 anni, davanti al giudice -. Ero in astinenza, sono uscito e sono andato a prenderlo”. Ma, già arrestato a fine maggio, non sarebbe potuto uscire di casa. Ieri, per il giovane è scattato di nuovo l’arresto, oltre alla denuncia per la ricetta falsa con la quale era andato in farmacia a prendere Oxycontin.
Il giovane, di origini macedoni, era stato fermato il 20 maggio dai carabinieri con 73 pasticche dello stesso farmaco. Si tratta di un medicinale usato nella terapia del dolore e come palliativo per i tossicodipendenti, un po’ come il metadone. Se ne consigliano massimo due pasticche al giorno perché, in dosi massicce, può diventare pericoloso e dare dipendenza. Per quelle 73 pasticche, il ragazzo era ai domiciliari da venti giorni.
Gli uomini dell’aliquota radiomobile, insieme ai Nas, sono intervenuti nuovamente ieri pomeriggio, su segnalazione della farmacista, che ha detto ai militari di aver visto il ragazzo venire a prendere il farmaco anche il 2 giugno. Bloccato quando era già tornato a casa, il 26enne è stato di nuovo fermato per evasione.
Il giudice ha disposto il carcere, per pericolo di reiterazione del reato. Il processo continua a luglio.
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