Viterbo – Il gruppo Ro.Ri srl in un documento dettagliato conferma il licenziamento dei 34 lavoratori delle due strutture viterbesi: 23 alla casa di cura di Nepi e 11 alla casa di cura nuova santa Teresa e ne spiega i motivi.
La decurtazione del personale sarà attuata entro 120 giorni e non potrà essere anticipata da cassa integrazione o altri tipi di erogazioni per l’accompagnamento dei lavoratori alla pensione o all’esodo.
Di seguito la lettera ufficiale dell’amministratore unico del gruppo Ro.Ri. Fabio Angelucci.
– Vi informiamo, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 4 della legge numero 223/91 e in applicazione delle disposizioni dell’articolo 24 della stessa legge, che la nostra società ha intenzione di procedere a licenziamenti per riduzione di personale addetto nella casa di cura Nepi, sita in Nepi (Vt) via Cassia km 37, e presso la casa di cura nuova santa Teresa, sita in Viterbo strada provinciale Tuscanese snc.
I motivi che determinano la situazione di eccedenza degli organici sono essenzialmente legati alla grave crisi aziendale che ne determina l’insostenibilità economica da parte della scrivente.
La società gruppo Ro. Ri.srl è titolare della gestione delle due case di cura, insistenti nella provincia di Viterbo, indicate in premessa, con attività sanitarie, socio-sanitarie, ad indirizzo medico-chirurgico-riabilitativo e residenziale (Hospice e Rsa) oltreché diagnostico specialistico. Il grave stato di crisi è stato determinato in parte dalla politica sanitaria regionale, che di fatto ha ridotto progressivamente la remunerazione del settore, attraverso tagli lineari indiscriminati senza mutamenti degli standard assistenziali richiesti.
In altra parte dall’aumentata incidenza dei costi del personale sui ricavi che, nel medio periodo, ha evidenziato un costo che assorbe la maggior parte dei ricavi dell’azienda determinando un’eccedenza degli organici.
Motivi che determinano la situazione di eccedenza del personale. Oltre a quanto sopra detto il gruppo Ro. Ri. srl si è trovato, nel corso dell’ultimo quinquennio, ad affrontare specifiche problematiche di seguito sinteticamente esposte.
Per la casa di cura Nepi:
• Revoca dell’accreditamento regionale (DPCA 19/2008) per le attività di riabilitazione postacuzie per 40 posti letto di riabilitazione motoria più 25 DH con perdita di ricavi per circa 6 milioni di euro anno.
• Riconversione dell’attività di lungodegenza post-acuzie, prevista dal piano di riorganizzazione della rete ospedaliera della regione Lazio (DPCA 80/2010 e DPCA 18/2011), con soppressione di 40 posti letto di lungodegenza e attivazione di 6 posti letto hospice; con una riduzione di ricavi pari a circa 700mila euro anno.
• Riduzione del 40% delle tariffe hospice domiciliare (DPCA 23/2010), con una riduzione nei ricavi di circa 3 milioni di euro anno.
Per la casa di cura Nuova santa Teresa:
• Riconversione per l’attività di acuzie prevista dal piano di rientro regione Lazio (DPCA n.25/2008, n.43/2008 e n. OS/2009) – Riduzione dei posti letto da n. 46 posti letto medicina e geriatria in 24 posti letto di medicina generale).
• Mancato rilascio da parte della regione, fin dall’anno 2009, dell’autorizzazione all’esercizio per le nuove attività sanitarie, erogabili nella nuova struttura, miranti esclusivamente all’espansione del mercato privato quindi non oggetto di finanziamento regionale.
L’azienda, inoltre, vanta ancora crediti insoluti verso la Asl di Viterbo/regione Lazio per circa 6 milioni di euro, per prestazioni rese fino all’anno 2009 e per i quali non si è riusciti ad attenerne la liquidazione e per i quali sono pendenti giudizi presso il tribunale civile di Roma. A quanto già esposto si aggiungono altri elementi che influenzano negativamente l’andamento dell’attività quali:
• la mancata revisione delle tariffe per le prestazioni erogate in accreditamento con l’SSR (per alcune attività ferme all’anno 2000);
• Diminuzione del fatturato R.S.A. dovuto alla progressiva riduzione dell’occupazione dei posti letto, dovuta essenzialmente ai criteri per la compartecipazione alla spesa a carico degli ospiti e familiari;
• gli oneri finanziari e il ritardato o mancato pagamento delle prestazioni;
• i diversi adeguamenti economici del CCNL intervenuti negli anni;
• l’attuale crisi economica nazionale che limita l’espansione delle attività sanitarie verso la clientela privata.
Si rappresenta inoltre che in data 18/03/2014 la società gruppo Ro. Ri. ha depositato ricorso per l’ammissione alla procedura di concordato preventivo ex art.161 – comma 6 – L.F. , ottenendo, dal tribunale fallimentare di Roma, in data 05/02/2015, l’ammissione alla predetta procedura. Motivi tecnici organizzativi o produttivi per i quali non è possibile porre rimedio alla situazione.
L’azienda intende procedere al piano di ristrutturazione aziendale secondo le seguenti modalità:
• Allineamento delle dotazioni organiche agli standard richiesti per l’accreditamento delle attività con la regione Lazio.
• Riorganizzazione dei servizi accessori, non specificati dalla normativa regionale in materia di accreditamento.
• Gestione in outsourcing di alcuni servizi “non sanitari”.
• Soppressione di alcuni servizi/attività economicamente insostenibili.
Motivi tecnici organizzativi o produttivi per i quali non è possibile evitare i licenziamenti.
I licenziamenti non sono evitabili in quanto:
• È stato rilevato un esubero di personale rispetto agli standard richiesti dal regime di accreditamento regionale.
• E’ stata prevista la riduzione o soppressione di alcuni servizi ausiliari che non riguardano l’assistenza sanitaria quali portineria, manutenzione, amministrazione, servizi accettazione, logistica, ect.
Numero e collocazione aziendale e profili professionali del personale eccedente. Da quanto sopra e dai motivi su esposti risulta in particolare un’eccedenza di 34 unità.
Casa di cura Nepi, 23 unità come di seguito specificate:
– 3 ausiliario addetto all’assistenza – RSA.
– 4 personale della riabilitazione RSA
– 2 ausiliario addetto all’assistenza – hospice.
– 1 personale della riabilitazione FKT ambulatoriale
– 1 servizio manutenzione.
– 2 impiegati servizio acquisti e logistica.
– 1 autista servizio acquisti e logistica
– 1 medico ex-riabilitazione.
– 1 tecnico laboratorio analisi.
– 1 accettazione/centralino
– 4 portineria
– 2 amministrazione
Casa di cura nuova santa Teresa 11 unità come di seguito specificate:
– 2 ausiliario addetto all’assistenza
– 1 caposala medicina generale
– 1 centralino/accettazione
– 1 coord. servizio pulizie
– 1 accettazione ricoveri
– 1 autista servizio acquisti e logistica
– 1 servizio manutenzione.
– 3 portineria
Numero dei lavoratori abitualmente occupati presso le due unità operative 170 lavoratori addetti (164 a tempo indeterminato e 6 a tempo determinato) di cui: 4 in maternità, 1 in astensione facoltativa per maternità. Inoltre 2 lavoratori assunti per sostituzione maternità.
I criteri di scelta del personale da licenziare sono quelli previsti dall’articolo 5 della Legge 223/91, integrati con quanto emergerà dall’esame congiunto e dagli ulteriori ed eventuali incontri davanti agli ufficiali pubblici.
Il presente progetto sarà attuato secondo la tempistica prevista dalla legge 223/91, entro il termine di 120 giorni e nel rispetto del periodo di preavviso stabilito dal CCNL applicato. Il Gruppo Ro. Ri, stante il fallito tentativo di ricorrere ai contratti di solidarietà e avendo esaurito l’accesso alla cassa integrazione in deroga, non è in grado di individuare altre misure per contrastare le conseguenze sul piano sociale dell’attuazione della riduzione degli organici.
Per le motivazioni indicate in premessa, relative alla crisi economico-finanziaria, come già noto, la scrivente non è in grado di concedere alcun tipo di erogazione per l’accompagnamento dei lavoratori alla pensione o all’esodo.
Il gruppo Ro. Ri. srl comunica, sin da ora, la propria disponibilità a trasmettere, fatti salvi i tempi tecnici necessari per le eventuali ricerche ed elaborazioni, le ulteriori informazioni, dati e notizie.
Fabio Angelucci
Amministratore unico Ro.Ri. srl
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