Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Sabato 13 giugno nel complesso monastico di san Francesco alla Rocca

Pranzo di beneficenza per la festa di sant’Antonio da Padova

Condividi la notizia:

Pranzo di sant'Antonio - Silvio Cappelli, padre Mallucci e Alessandro Marcoaldi

Pranzo di sant’Antonio – Silvio Cappelli, padre Mallucci e Alessandro Marcoaldi

Pranzo di sant'Antonio - Padre Mallucci ringrazia i partecipanti

Pranzo di sant’Antonio – Padre Mallucci ringrazia i partecipanti

Pranzo di sant'Antonio - La tavolata

Pranzo di sant’Antonio – La tavolata

Pranzo di sant'Antonio - L'acquacotta

Pranzo di sant’Antonio – L’acquacotta

Pranzo di sant'Antonio - Alcuni componenti del comitato organizzatore

Pranzo di sant’Antonio – Alcuni componenti del comitato organizzatore

Viterbo – Un’iniziativa che dura da molti anni e che, ormai, è diventata una tradizione (galleryslide).

Nella basilica di san Francesco alla Rocca in Viterbo, dopo le cerimonie religiose in onore di Sant’Antonio da Padova, che si festeggia il 13 giugno di ogni anno, pranzo di beneficenza nei locali adiacenti alla struttura del convento viterbese. Molti i presenti.

A organizzarlo i diversi volontari della parrocchia, guidata da padre Agostino Mallucci ofm, che ogni anno, ormai da molto tempo, si dedicano a questa attività che ha fini esclusivamente benefici e ricreativi. Il culto in onore di sant’Antonio, uomo dotato di grande umiltà ma anche di grande sapienza e cultura per le sue valenti doti di predicatore, è fra i più diffusi del cattolicesimo.

Per l’occasione menù francescano composto esclusivamente da prodotti tipici viterbesi. Apprezzatissima, tra tutte le pietanze prelibate, la caratteristica “acquacotta” cucinata con erbe di stagione. Al termine della pratica conviviale approfondite riflessioni, da parte del parroco padre Agostino Mallucci, sulla preziosa opera svolta dai volontari della parrocchia.

Tutto sarebbe più interessante e produttivo, anche per l’intera città di Viterbo, se alla “famiglia francescana” venissero riaffidati i locali, che un tempo erano di proprietà dei frati, e dove nel corso dei secoli hanno dimorato almeno 32 papi, oggi impropriamente utilizzati dal ramo difesa dell’esercito italiano.

Silvio Cappelli


Condividi la notizia:
15 giugno, 2015

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/grazie-al-dottor-chegai-e-al-suo-reparto-di-radiologia-diagnostica/