Viterbo – (p.p.) – “Presenteremo un solo nome che il Pd dovrà accettare”.
Si continua a ragionare sulle candidature alla presidenza del consiglio di Palazzo dei Priori per delineare il quadro in vista del consiglio comunale in cui dovrà essere votato il successore di Maria Rita De Alexandris. Una proposta che, per i civici, dovrà essere accettata dal Pd, senza altri intoppi per chiudere definitivamente, si spera, l’ennesimo capitolo crisi.
“Sceglieremo presto il candidato – dice Paolo Moricoli – e si dovrà fare in modo che il Pd lo accetti senza troppe storie. Non vogliamo arrivare la mattina di martedì con la decisione da prendere ed è nostra intenzione, se ci riusciremo, annunciarlo già qualche giorno prima del consiglio, anche per lasciare tempo al Pd di valutarlo”.
Da chiarire, per Moricoli, la posizione dei consiglieri Insogna e Moltoni. “Mi pare si siano messi in una situazione abbastanza complessa e non riesco a capire se siano o no in maggioranza. Loro dicono di sì, però, gli attacchi continui all’amministrazione e al sindaco non promettono bene. Resto amareggiato, in particolare, da Insogna, con cui ho sempre avuto un ottimo rapporto e col quale ho iniziato a fare politica. Sinceramente, non lo capisco più”.
Nel pacchetto dei civici anche le richieste su deleghe ed eventuali presidenze di commissione. “Faremo le nostre proposte. Non si tratta di una questione di poltrone, ma di una risistemazione, dopo i movimenti dell’ultimo periodo. In quarta commissione va cambiato il presidente e in terza, forse Taborri, che è entrato a far parte della minoranza, si dimetterà. Non vogliamo mandare via qualcuno per sostituirlo. E’ solo che ci stanno delle caselle vuote che vanno riempite, anche perché, come civici, abbiamo perso un assessore, e quindi sarebbe opportuno, pur non essendo lo stesso, che ci venga dato un riconoscimento morale. Mi pare legittimo”.
I più papabili restano, al momento, Maurizio Tofani e Marco Ciorba. “Dovrebbero essere loro. Lo hanno chiesto anche a me, ma ho rifiutato”. Sul primo, però, inciderà la scelta del presidente della Provincia Mauro Mazzola di nominarlo, come da accordi, suo vice. Mazzola, però, prende tempo, deciso a occuparsi più alla riorganizzazione amministrativa che a quella politica.
Anche sul nome di Ciorba ci sarebbe qualche rimostranza, dato che non sarebbe ben visto da una parte del Pd.
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