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Viterbo - Si è costituito un comitato per la difesa del monumento con oltre 500 persone

Mega antenna a due passi dalla basilica della Quercia, i cittadini insorgono

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La basilica della Quercia

La basilica della Quercia

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La basilica della Quercia

La basilica della Quercia

La basilica della Quercia

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo –  Una mega antenna di telefonia a due passi dalla basilica della Quercia, primo monumento nazionale della città di Viterbo. Nasce un grande Comitato di salvaguardia

Con nota protocollata presso il comune di Viterbo la “Vodafone Omnitel” ha richiesto l’installazione di un’antenna di ben 25 metri di altezza a meno di trecento metri dal polo monumentale della Quercia, in un’area agricola di grande valore storico-artistico e paesaggistico.

L’antenna è localizzata tra via del Pincio e viale Fiume, in una zona densa di abitazioni. Se venisse realizzata, ed entrasse in funzione, le onde elettromagnetiche dell’antenna andrebbero a colpire pesantemente gli abitanti dei quartieri della Quercia, del Respoglio e della stessa Bagnaia.

Per questo i cittadini si sono riuniti dando vita al “Comitato per la Salvaguardia della Quercia e del Respoglio”. Ne fanno parte oltre cinquecento persone: è nato così il più grande comitato della città di Viterbo, creato per salvaguardare la salute di tutti, ma anche per tutelare la pregevole area del Santuario che nel 1873 venne decretato primo monumento nazionale della città dei Papi.

Per scongiurare questo ennesimo scempio nel comune di Viterbo il “Comitato per la Salvaguardia della Quercia e del Respoglio” ha organizzato una serie di incontri ed iniziative che si terranno nei prossimi giorni presso il centro parrocchiale della Quercia ed ai quali sarà data la massima diffusione. Saranno invitati anche i pubblici amministratori, il comitato infatti ricorda che il primo obbligo del sindaco è la tutela della salute pubblica: per questo viene chiesto al primo cittadino di bloccare immediatamente tale progetto con qualunque mezzo a sua disposizione.

Ricordiamo che esistono già casi di colpevolezza riconosciuta per malattie causate dall’esposizione ravvicinata alle onde elettromagnetiche della telefonia. Il comitato vuole che il comune prenda posizione, nel rispetto della legge. Un appello quindi al principio di precauzione, “che sconsiglia di sottoporsi per molto tempo alle onde elettromagnetiche”. Il comitato vuole anche evitare che il con il silenzio assenso si possa avallare una mega-antenna dannosa oltre che per la salute, anche per il paesaggio, a ridosso dello spettacolare santuario della Madonna della Quercia, luogo emblematico della storica città papale.

Comitato per la Salvaguardia della Quercia e del Respoglio


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17 giugno, 2015

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