Viterbo – Impegno, e unità d’intenti. Sono queste le richieste fatte dai tifosi della Viterbese al sindaco Leonardo Michelini, nell’incontro avvenuto oggi, 17 giugno, sulla tribuna dello stadio Rocchi.
Presenti sia il sindaco che il consigliere comunale con delega allo sport Sergio Insogna. Non hanno partecipato all’incontro Piero Camilli e il figlio Vincenzo, presidente della Viterbese, entrambi invitati dai tifosi.
Le ultime due stagioni della squadra, quelle targate Camilli, sono state molto più che promettenti. La prima ha portato alla promozione in serie D. Mentre la seconda a un secondo posto che è valso i playoff. E che potrebbe ancora garantire la promozione in lega pro.
Dipende dalla proprietà, che dovrà decidere se effettuare la domanda di ripescaggio oppure no, ma dipende anche dal comune. Il quale dovrebbe garantire l’innalzamento di una serie di standard dello stadio, richiesti dalla lega professionisti. Come la sala medica, i tornelli, l’ampliamento della sala stampa e le luci per le partite in notturna. Lavori che costerebbero circa 200mila euro.
Proprio per questo i tifosi hanno richiesto il confronto a Michelini. Per testare la disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere tali spese. Garantendo alla famiglia Camilli tutto l’appoggio necessario a portare avanti il progetto, partito in Eccellenza laziale.
“La nostra prima squadra di calcio è certamente un motivo d’orgoglio – ha sottolineato il sindaco – e nessuno lo mette in discussione. Sul ripescaggio, come cittadino, non entro in merito, perché dipende tutto dalla proprietà. Ma qualora la Viterbese dovesse prendervi parte e arrivare in lega pro, il comune garantirà tutti i lavori necessari al raggiungimento della categoria. Serve una cifra che si attesta tra i 200 e i 250mila euro, ma l’amministrazione la investirà”.
Una questione che preoccupa la tifosa Paola Piacentini, organizzatrice dell’incontro, è il rapporto tra palazzo dei Priori e Piero Camilli. Un feeling mai sbocciato, rimasto sempre ai minimi termini. “Domani chiamerò subito il patron – ha spiegato Michelini -, che peraltro conosco da più di trent’anni. Per informarlo su questa discussione. La categoria nazionale rappresenterebbe un palcoscenico importante e garantirebbe alla città di Viterbo lo stesso impatto della macchina di Santa Rosa. Per questo il comune assicurerà tutto il supporto necessario alla Viterbese”.
Importanza anche per il settore giovanile, senza cui è impossibile programmare i successi della prima squadra. E sul quale è intervenuto il consigliere comunale Sergio Insogna: “Il settore giovanile è fondamentale – ha detto -. E’ assurdo pensare a una squadra di successo senza alle spalle un vivaio in grado di produrre talenti fatti in casa. Sarà questo uno dei primi lavori del prossimo assessore per lo sport (che adesso manca in amministrazione), cercare di unificare le squadre storiche di Viterbo, creando una rete comune di produzione giovanile”.
Dopo l’impegno preso dal sindaco i supporter attendono ulteriori sviluppi. Entro breve, ovviamente. Perché la domanda di ripescaggio andrà inoltrata a metà estate. Che i tifosi non vogliono passare “un’altra volta in ansia”. Per una città che tradizionalmente è abituata a vivere di calcio.
Samuele Sansonetti
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY