Viterbo – (s.m.) – Dalla battaglia al Tar al tavolo delle trattative. L’assessore al Termalismo Antonio Delli Iaconi raccoglie l’invito al dialogo delle Terme dei Papi: “Convocheremo Marco Sensi e la società – annuncia -. Tempo di parlare con il sindaco”.
Delli Iaconi non resta sordo all’appello dell’amministratore delegato di Terme dei Papi Spa. Un incontro che, l’assessore promette, “si farà entro pochi giorni”.
“Ragionevolezza” è la parola che Delli Iaconi usa di più, per definire l’intervento di Marco Sensi dalle colonne di Tusciaweb. “Se c’è ragionevolezza si può raggiungere il risultato – dichiara l’assessore al Termalismo -. Era da un po’ che aspettavamo un segnale di disponibilità da parte dei gestori delle terme”.
Segnale arrivato. Dopo i ricorsi al Tar e al Consiglio di Stato sui livelli d’acqua, Sensi ha teso una mano al comune per ricucire lo strappo. “L’ho molto apprezzato – afferma l’assessore -. Ci sono tutte le condizioni per mettersi insieme intorno a un tavolo al quale vorrei che partecipassero le organizzazioni sindacali e le associazioni imprenditoriali”.
Per il comune, proprietario del polo termale in strada Bagni gestito dai Sensi, è questione di equilibrio. Da un lato, l’esigenza di non sprecare l’acqua; dall’altro garantirne abbastanza da mandare avanti le attività imprenditoriali. “L’acqua è un bene che non possiamo permetterci di disperdere. Vogliamo mantenere il bacino per i nostri figli e nipoti e questo comporta un’inevitabile politica di risparmio. Sono fiducioso che, da questo punto di vista, potranno venirci incontro le nuove tecnologie. Dice bene Sensi, quando parla di interessi comuni delle Terme e dell’amministrazione comunale: noi non vogliamo che l’azienda resti sola. Lo sviluppo di altre realtà può essere solo visto di buon occhio nell’ottica della promozione e della costruzione di un polo termale di livello che porterebbe benefici a tutte le imprese coinvolte”.
Nel vecchio sogno di “Viterbo città termale” ci sono anche le ex Terme Inps, sulle quali “il comune auspica investimenti”.
Il Tar si pronuncerà a ottobre sulla quantità d’acqua al secondo da pompare alle Terme dei Papi. Ma dopo l’apertura di Sensi a Palazzo dei Priori, Delli Iaconi vede il campo libero da ostacoli. E ipotizza persino un accordo prima della sentenza. “Perché no? Io credo che si possa fare: un accordo sulla quantità d’acqua, magari lavorando insieme a un progetto di investimenti in tecnologia che contemperi la necessità del risparmio con quella di dare respiro agli stabilimenti termali. Si potrebbe stabilire una procedura di accertamento tecnico per arrivare a capire quanta acqua serve. E se le parti si accordassero, non ci sarebbe bisogno neppure di scomodare il giudice amministrativo perché verrebbe meno la materia del contendere”.
In un clima di collaborazione tutto diventa possibile. “La cosa più bella che noto nel discorso di Marco è che stavolta si usa la ragionevolezza, il buon senso e la considerazione delle esigenze di tutti”.
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