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Viterbo - Venerdì 26 giugno sarà presentato il percorso terapeutico realizzato con il supporto della Conferenza episcopale italiana

Gioco d’azzardo, progetto del CeIs per uscire dalla dipendenza

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La basilica della Quercia

La basilica della Quercia

Viterbo – Gioco d’azzardo patologico, al via il progetto del CeIS per uscire dalla dipendenza.

Venerdì 26 giugno nel corso del convegno sul gioco d’azzardo a Viterbo sarà presentato il percorso terapeutico realizzato con il supporto della Conferenza episcopale italiana.

Oltre 800mila persone considerate “giocatori patrologici”, di cui uno su tre finisce per commettere reati. Il triste primato europeo di una slot machine ogni 143 abitanti. Circa 70 milioni di ore di lavoro perdute a causa del gioco. Sono solo alcuni dei dati allarmanti relativi al fenomeno del gioco d’azzardo in Italia, i cui effetti si stanno rendendo preoccupanti anche nella provincia di Viterbo.

Per questo il CeIS “S. Crispino”, da sempre attento ai bisogni della persone in difficoltà, ha deciso di ideare un nuovo programma terapeutico specialistico residenziale per il Gioco d’azzardo patologico (Gap), reso possibile grazie alla partecipazione e al sostegno della Conferenza Episcopale Italiana.

Il nuovo progetto sarà presentato il prossimo 26 giugno ore 9,30, in occasione della Giornata Mondiale contro il consumo e il traffico illecito di droga, attraverso un convegno sul Gioco d’azzardo, organizzato presso la comunità S. Maria della Quercia in Viterbo, in strada Acquabianca n. 7, in località La Quercia.

“La propensione al gioco – – dichiara don Alberto Canuzzi, presidente del CeIS S. Crispino – ormai attraversa tutti gli strati socio-economici della popolazione e riguarda tutti gli aspetti quotidiani della vita persona che ne è affetta. Tra le dipendenze comportamentali il Gap (Gioco d’azzardo patologico) rappresenta la conseguenza di un processo sociale ed educativo in cui si associa un consumo ad uno stile di vita, con conseguenze gravi per il singolo, la famiglia e la comunità civile”.

Al convegno interverranno: Lino Fumagalli, vescovo di Viterbo; don Alberto Canuzzi, presidente del CeIS; Maurizio Fiasco, sociologo e consulente in tema di gioco d’azzardo; Anna Rita Giaccone, dirigente dei Servizi per le Tossicodipendenze dell’Asl di Viterbo e responsabile dei Gruppi di auto mutuo aiuto per giocatori eccessivi e loro familiari; Gianfranco Fracomeni, psicologo referente del programma Gap del CeIS di Viterbo. I lavori saranno coordinati da Luca Zoncheddu, educatore professionale del Ser.T. Asl Viterbo.


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24 giugno, 2015

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