Viterbo – Raccolta rifiuti. Appalto illuminazione. Talete. Esattorie. Per controllare appalti e partecipate, arriva anche il “consigliere alla legalità”.
Sindaco e vicesindaca sono tornati a incontrari i viterbesi. Ieri sera alla Mazzetta, davanti a una platea di una trentina di persone, Leonardo Michelini e Luisa Ciambella hanno di nuovo spiegato tutta la vicenda legata all’inchiesta della magistratura su Viterbo Ambiente e quindi alla raccolta dell’immondizia. E hanno spiegato le difficoltà che esistono per prendere decisioni nell’interesse della città in questa situazione. Tanto che prima di decidere, ha spiegato la vicesindaca, “tutta la vicenda e l’appalto sono stati sottoposti al vaglio di un avvocato che si occupa di questo settore a livello nazionale. E anche l’esperto di livello nazionale ha preso tempo per capire il da farsi”.
Insomma una patata non solo bollente ma anche complessa da capire. “E’ tutto da appurare se sia opportuno o meno rescindere il contratto per la raccolta dell’immondizia – ha affermato Ciambella -. Tenuto anche conto che questo servizio non può essere sospeso. Con il pericolo poi di creare una situazione tipo Napoli o perfino di dover pagare penali o danni”.
Luisa Ciambella ha ripercosso poi la vicenda di Esattorie e dei suoi 38 lavoratori. Sottolineando come l’amministrazione Michelini abbia recuperato buona parte degli introiti che la società aveva “dimenticato di versare la comune”.
“Noi siamo quelli che i soldi li hanno riportati a casa. A marzo di quest’anno abbiamo portato a casa tre milioni di euro. Questo mentre altri comuni non hanno incassato per ora nulla”, ha rimarcato Luisa Ciambella. Ed ha annunciato che “una gara per il supporto dell’ufficio tributi verrà fatta subito dopo l’approvazione del bilancio. E così potrà essere data una risposta a una parte dei 38 dipendenti ora senza lavoro. Certo non a tutti”.
Il sindaco ha spiegato che si sta mettendo sotto osservazione l’appalto dell’illuminazione. Un appalto da 25milioni per venti anni.
“Proprio per verificare cosa sta facendo la società stiamo nominando un collaudatore in corso d’opera – ha detto Michelini -. Questo per arrivare tra venti anni a rientrare in possesso di un impianto efficiente. Per controllare ciò che l’azienda sta facendo periodicamente. Anche questo appalto sarà vagliato da Cantone, anche perché, senza che siano stati creati nuovi quartieri, al progetto mancavano 500 punti luce”.
Non buona anche la situazione di Talete. “I 4milioni di euro, che Talete deve al comune – ha ricordato Ciambella -, difficilmente verranno restituiti”.
Come dire: una situazione economica a di poco difficile.
Ma non basta. Sindaco e vicesindaca hanno sottolineato a più riprese come l’attività amministrativa si scontri quotidianamente con una macchina comunale che rema contro. Con dirigenti che “frenano e bloccano l’attività dell’amministrazione”. Come se non bastasse che alcuni sono addirittura indagati.
Per quanto riguarda l’attività amministrativa il sindaco ha annunciato che nominerà “un consigliere alla legalità. Un personaggio esterno all’amministrazione. Probabilmente un magistrato in pensione che opererà senza ricevere nessuna remunerazione”.
Un passo verso un “comune sempre più trasparente”.
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