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– Un consiglio senza sosta. Quella al Sacrario.
Il sistema informatico di Francigena che gestisce i parcheggi, non è in grado di far entrare e uscire le auto dei consiglieri comunali in determinate ore e in certi giorni. Cioè in occasione delle sedute di consiglio comunale. Quindi impossibile rilasciare i permessi.
Lo ha comunicato il presidente del consiglio Giancarlo Gabbianelli, leggendo una lettera della società comunale. Che non è molto piaciuta. Anche se un aspetto positivo c’è.
D’ora in poi tutti potranno dire che i consiglieri, tanto di maggioranza quanto d’opposizione, lavorano senza sosta.
Più che altro, la parte più indigesta della missiva è quando si fa riferimento a una possibile soluzione. Rilasciare comuni pass. Che però aprono le porte, anzi le sbarre del Sacrario sempre e non solo durante le sedute di consiglio. Una sottolineatura poco gradita.
“Un intervento del genere – tuona Paolo Barbieri (Udc) – è inammissibile. Come se stessimo rubando qualcosa, far solo pensare che ne possiamo approfittare è allucinante”.
E non è da meno, in zona Sel, Innocenzi. Premesso che a lui il pass non interessa: “Non è possibile – precisa – che la società dice al consiglio cosa si può o non può fare”. Non su tutto, solo sui parcheggi.
Respinge fermamente che si possano usare impropriamente i pass, pure Alvaro Ricci (Pd). Intanto il dibattito si scalda. Fuori c’è la crisi. In consiglio i pass.
Il capogruppo Pdl Bennati ricorda che c’è una discussione in corso in commissione, mentre per il suo collega di partito Peruzzi forse era meglio se Gabbianelli parcheggiava la lettera senza leggerla. Ma un presidente non può tenere per se informazioni che riguardano tutti.
Buzzi (Pdl), invece si lancia in un’interpretazione della missiva stessa. “Volevano dire che il sistema informatizzato non consente accessi orari. Quindi o si fa col pass o niente”.
Una motivazione che per Fracassini non pass. Propone l’insurrezione. Restituire anche altri permessi.
E qualcuno si spinge a chiedere pure le dimissioni di chi ha scritto la lettera.
Meno male che alla fine il sindaco Marini ha promesso d’interessarsene, riportando la calma in consiglio. Altrimenti chissà come avrebbero reagito le già martoriate borse europee a una così pesante notizia.
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