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Viterbo - Comune - L'unica presidenza per cui ora è in lizza Sergio Insogna è quella di palazzo dei Priori

“La quarta commissione spetta ai colleghi del Pd”

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Sergio Insogna

Sergio Insogna 

Viterbo – (p.p.) – “La quarta commissione spetta ai colleghi del Pd”.

Sergio Insogna non sarà candidato per la presidenza della commissione. E’ lui stesso a dirlo. Ha deciso di mettersi in gioco per quella del consiglio di Palazzo dei Priori per lanciare un segnale ai colleghi civici che lo hanno escluso, insieme al collega Moltoni, dalla trattativa per la scelta del sostituto della De Alexandris.

Ora non rinuncia alla battaglia intrapresa. Non chiede niente in cambio e finché non sarà convocato per un dialogo in vista dell’elezione, in programma per la seduta del 2 luglio, non si tira indietro.

“Io presidente della quarta commissione? – si domanda Insogna – E’ una soluzione impraticabile, visto che spetta al Pd e non voglio assolutamente togliere il posto ai miei colleghi. La scelta è di competenza loro.

Non è mia intenzione candidarmi. Non accetto una contropartita, perché mi sembra riduttivo e non è nel mio stile. Se faccio una battaglia la porto avanti con convinzione e logica. Non per qualcosa in cambio.

Si è stabilito, inoltre, che la terza vada a un civico e la quarta a uno del Pd. Rispetto gli accordi presi dall’inizio. Non eè che ci si sveglia la mattina e si mischiano le carte all’improvviso”.

C’è chi ipotizza un avvicinamento di Insogna al Pd. “L’ho votato alle provinciali, anche per un’amicizia con Mario Quintarelli, e perché poi eravamo stati esclusi dalla trattativa. Ormai, politicamente parlando, sono più sulla via del tramonto. Nel senso che, finiti questi tre anni, sarà difficile pensare ad altri passaggi. Assolutamente no, dunque. Condivido alcune battaglie del Pd fatte in Comune e in Provincia. Non mi scordo da dove sono venuto. La mia appartenenza culturale è comunque socialista e tale mi piacerebbe morire”.

Per ora resta dove sta. “Sto e rimango saldamente in Oltre le mura, dove sono stato eletto. A meno che qualcuno non mi cacci o il sindaco ritenga diversamente. Anche se dovessi andare in minoranza, ci andrei come consigliere di Oltre le mura. Ma queste sono tutte ipotesi campate in aria. Sono a pieno titolo un consigliere che fa riferimento a questa lista, anche se c’è chi non la pensa così o gli fa comodo pensarlo per escludermi”.

Lui è in lizza per la presidenza e giovedì sfiderà Ciorba. “Ancora non ci ha convocato nessuno e mi dispiace che la questione venga sottovalutata. Se al sindaco, o a chi per lui, pare opportuno andare avanti su questa strada, non condivisibile e scorretta dal punto di vista politico e partecipativo, facciano pure. Poi però, se succede qualcosa, ognuno si assumerà le sue responsabilità. Non credo non sia un buon viatico, perché il dialogo va fatto con tutti, anche con l’ultimo dei consiglieri. E’ una questione di educazione e stile – conclude Insogna -. Aspettiamo che ci chiamino”.


Sergio Insogna presidente della quarta commissione?


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30 giugno, 2015

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