Viterbo – Venerdì alle 18 l’inaugurazione, ieri sera un’anteprima con il presidente della regione Nicola Zingaretti.
All’università della Tuscia, complesso di santa Maria in Gradi, un’inedita rassegna su scienza e cultura legate al cibo nel corso della storia. E’ l’esposizione Tuscia Food Valley – produzione e cultura del cibo tra passato, presente e futuro.
“Lavorare con gli attori importanti della regione ripaga sempre in qualità. Non c’è dubbio che le università sono un fiore all’occhiello di un tessuto culturale produttivo che sta lavorando anche in questa grande occasione dell’Expò mettendo il meglio di se, in questo caso indagando su storia, cultura, qualità, valore, del cibo in un modo che solo le università possono fare”.
Così Zingaretti, visitando la mostra allestita al rettorato di Santa Maria in Gradi accompagnato da Alessandro Ruggieri, rettore dell’Università della Tuscia, ha commentato l’iniziativa che vede tre atenei del Lazio (Tuscia, Roma Tre, e la Sapienza) insieme nel progetto scientifico realizzato in campo alimentare nel quadro delle iniziative per Expo’ 2015.
Eccellenze scaturite dalla ricerca di alta qualità degli atenei e che pongono i prodotti agricoli del Lazio al vertice delle classifiche italiane e mondiali.
Le porte della mostra “Tuscia Food Valley”, si sono aperte in anteprima proprio per Zingaretti che ha finanziato l’intero progetto .
Effetti speciali anche sensoriali per un allestimento del tutto singolare curato da Marco Esti dell’Università della Tuscia.
“Si tratta di una rassegna di alto valore scientifico – ha sottolineato Alessandro Ruggieri – che dimostra a quali livelli siano arrivate la ricerca e le potenzialità degli atenei, soprattutto quello viterbese, che nel settore agroalimentare è un sicuro punto di riferimento mondiale.
Ma in questa mostra c’è anche il grande contributo di tanti altri dipartimenti del nostro ateneo, a conferma che le ottime sinergie producono grandi frutti”.
Alla visita in anteprima, anche il presidente della provincia Mazzola, il sindaco Michelini, i consiglieri regionali Valentini e Sabatini, docenti e ricercatori.
Il progetto allestitivo propone sei sezioni tematiche, di cui quattro legate al processo produttivo del cibo.
Colture: che include ricerche relative alla produzione delle materie prime (la ricerca che ha fattonascere il ‘SunBlack’ pomodoro nero)!
Trasformazione e conservazione: tecnologie e processi applicabili all’industria agroalimentare (come sensori ottici applicati al controllo della disidratazione di frutta biologica) “
Consumo : l’economia, la distribuzione e l’acquisto dei prodotti alimentari, secondo il punto di vista e le scelte del consumatore.”
Sicurezza e qualità : strumenti e biotecnologie capaci di migliorare la produzione e il consumo del cibo . Inoltre, con la sezione Cultura, si racconta l’archeologia come strumento per la ricostruzione del paesaggio e dell’alimentazione antichi.
Infine la sezione Sostenibilità, che include vasti ambiti tematici, dalla modalità di recupero di scarti alimentari, ad interventi di cooperazione internazionale, al costo ecologico dei nostri consumi.
Un percorso veloce attraversa tutte le parti dell’esposizione fornendo un quadro sintetico e completo, per una visione rapida dei contenuti.
Un percorso di approfondimento, caratterizzato da stazionamenti in corrispondenza dei diversi temi, permette una conoscenza dettagliata dello stato di avanzamento delle ricerche.
La mostra a Santa Maria in Gradi apre i battenti il prossimo venerdì, con l’inaugurazione alle 18 e resterà aperta dal lunedì al venerdì fino al 31 ottobre.
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