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Viterbo - Gianfranco Attruia racconta il suo "infernale" viaggio da Roma in seguito al quale si è rivolto ai carabinieri

“Non funziona l’aria condizionata sul treno, parte la denuncia”

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Un treno

Un treno 

Viterbo – “Non funziona l’aria condizionata sul treno, parte la denuncia”.

Un viaggio infernale quello che ieri Gianfranco Attruia ha dovuto fare da Roma a Viterbo. Salito sul treno per raggiungere il capoluogo, si è subito accorto che qualcosa non andava.

Il caldo era insopportabile. E l’aria condizionata non funzionava. Troppo per lui che ha deciso di chiamare i carabinieri, mentre erano in viaggio. Arrivato alla stazione di porta Romana, è scattata la denuncia.

“Il treno – racconta Gianfranco Attruia di Gaeta – è partito in orario da Valle Aurelia diretto a porta Fiorentina. Io dovevo scendere a porta Romana, ma mi sono accorto che i finestrini erano bloccati, tranne uno piccolo vicino all’uscita che non mandava aria. In compenso, ci doveva essere l’aria condizionata che, però, non funzionava.

Ho contattato i carabinieri per chiedergli di attendermi alla mia fermata, Porta Fiorentina, per formalizzare una denuncia per truffa aggravata nei confronti dell’amministratore delle ferrovie.

Voglio, inoltre, sapere chi ha fatto la verifica del convoglio, perché quando non funzionano l’aria condizionata, la luce o i bagni, il treno dovrebbe essere sostituito. Tutto questo lo faccio presente nell’esposto”.

Le temperature bollenti non hanno aiutato. Impossibile non reagire. “Chiederò il rimborso di quanto mi è dovuto, compreso il lavaggio in lavanderia dei vestiti miei e di mia moglie, le bottiglie d’acqua che ho consumato e lo shampoo dal barbiere perché sono un bagno di sudore. Come si fa a viaggiare in queste condizioni. Che sarebbe successo se al posto mio ci fosse stata una persona anziana o una donna incinta?

Tutto ciò non deve capitare perché pago il biglietto e pretendo il servizio, facendo funzionare il treno. Sennò si togliessero di mezzo e mettessero un’altra società. Non capisco perché Viterbo deve essere trattato come un posto di serie B quando invece è la città dei Papi – conclude -. Le persone vanno rispettate”.


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3 luglio, 2015

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